Israele riprende i bombardamenti a Gaza e provoca oltre 300 vittime | Le famiglie degli ostaggi gridano in segno di protesta!
Israele riprende gli attacchi a Gaza, causando oltre 300 morti. Le famiglie degli ostaggi denunciano la situazione. Scopri gli sviluppi drammatici. ⚠️🌍

Gaza, riprende il conflitto: attacchi israeliani causano oltre 300 vittime
ROMA – Dopo un periodo di tregua, Israele ha riavviato la guerra a Gaza con una serie di attacchi aerei che hanno provocato un bilancio drammatico di oltre 300 morti. Gli attacchi, avvenuti nella notte tra il 17 e il 18 marzo 2025, hanno colpito diverse aree della Striscia, tra cui Gaza, Deir al-Balah, Khan Younis e Rafah. Si tratta dell’operazione militare più pesante dall’inizio del cessate il fuoco il 19 gennaio.
L’offensiva israeliana arriva in un momento delicato, interrompendo un periodo di relativa calma coincidente con il mese del Ramadan. Secondo il ministero della Salute di Gaza, almeno 200 persone sarebbero già state uccise, molte delle quali donne e bambini. Fonti di Al Jazeera riportano che il numero delle vittime potrebbe già superare le 342 unità e continua a crescere.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha giustificato gli attacchi come risposta alla mancanza di progressi nel rilascio degli ostaggi da parte di Hamas. “Hamas ha ripetutamente rifiutato di rilasciare i nostri ostaggi,” ha dichiarato Netanyahu, sottolineando che Israele agirà con forza crescente contro il gruppo militante palestinese.
La risposta di Hamas non si è fatta attendere: un alto ufficiale del gruppo ha avvertito che le nuove operazioni militari rappresentano una “condanna a morte” per i restanti ostaggi. Le famiglie degli ostaggi israeliani hanno espresso la loro indignazione tramite l’Hostages and Missing Families Forum, richiedendo un immediato ritorno al cessate il fuoco e definendo ingannevole l’affermazione che la guerra si rinnova per il rilascio degli ostaggi.
L’esercito israeliano ha confermato che gli attacchi proseguiranno finché necessario, includendo la possibilità di un’estensione delle operazioni di terra. Fonti interne a Hamas hanno riferito che durante l’attacco è stato ucciso il generale Mahmud Abu Watfa, a capo del ministero degli Interni del gruppo.
In un contesto di crescente tensione, la Casa Bianca ha confermato di essere stata informata in anticipo dell’imminente offensiva israeliana. Un ulteriore tassello in un mosaico complesso e drammatico che continua a costringere migliaia di vite innocenti a pagare il prezzo della violenza e della mancanza di dialogo.