Miracolo in Myanmar | Una donna estratta viva dopo 60 ore sotto le macerie!
Dopo 60 ore sotto le macerie, una donna è stata salvata a Mandalay, Myanmar! 🎉 Un gesto di speranza in mezzo alla tragedia. 🙏🏼 Scopri di più!

Mandalay, Myanmar: Una Donna Sopravvive a 60 Ore di Sequestro in Macerie
ROMA – Un lungo applauso ha accolto il passaggio di una barella trasportata fuori dalle macerie del Great Wall Hotel, sito tragicamente colpito dal recente terremoto a Mandalay, in Myanmar. Questa mattina, una squadra di soccorso cinese proveniente dalla provincia di Hunan ha effettuato un salvataggio straordinario: una donna è stata estratta viva dopo 60 ore di oscurità e disperazione.
L’evento catastrofico, che ha colpito la regione venerdì scorso, 28 marzo, ha registrato una magnitudo di 7,7 sulla scala Richter e ha avuto il suo epicentro proprio nei pressi di Mandalay. Dopo oltre cinque ore di intenso lavoro, i soccorritori sono riusciti a mettere in salvo la donna, che è stata ritrovata in buone condizioni vitali, segnalando così un momento di speranza amid un panorama di distruzione.
Il salvataggio è stato ufficialmente confermato dai canali social dell’Ambasciata cinese a Pechino, che hanno messo in evidenza l’impegno e l’eroismo della squadra di soccorso. Fino a questo momento, si riferisce che cinque persone sono state recuperate vive dal team cinese, testimoniando la resilienza e la determinazione di coloro che sono coinvolti nelle operazioni di soccorso.
Il terremoto ha provocato una risposta internazionale, con l’ONU che ha lanciato un appello per assistenza umanitaria e il governo del Myanmar che ha proclamato una settimana di lutto in memoria delle vittime della tragedia. Attualmente, le autorità non arrestano le ricerche: nuove scosse, fino a una magnitudo di 5.1, continuano a preoccupare soccorritori e abitanti, con la speranza di trovare altri sopravvissuti tra le macerie.
In un momento in cui la solidarietà internazionale si fa sentire, il recupero della donna rappresenta una luce di speranza per una popolazione duramente colpita e un invito a continuare a cercare e assistere coloro che sono ancora dispersi.