Putin accorda tregua a Trump e attacca l'Ucraina | Cosa ci nasconde davvero la Russia?
Attacco russo all'Ucraina dopo la telefonata tra Putin e Trump. Zelensky denuncia l'assenza di concessioni e annuncia colloqui. ⚔️🇺🇦

La Russia colpisce l’Ucraina dopo la telefonata tra Putin e Trump: un cessate il fuoco illusorio
ROMA – La situazione in Ucraina si aggrava ulteriormente dopo che la Russia ha lanciato un attacco mirato agli impianti infrastrutturali del paese, immediatamente dopo la telefonata tra il presidente russo Vladimir Putin e l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in cui Putin sembra aver accettato un cessate il fuoco parziale.
Le sirene hanno squillato a Kiev, segnalando l’inizio di un bombardamento aereo che ha colpito diverse località, tra cui Bucha e i dintorni. Questo attacco ha portato all’evacuazione di un ospedale a Sumy e ha causato la morte di un civile in un villaggio vicino. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato su Telegram: "Ecco cosa vuole la Russia", sottolineando la mancanza di sincerità da parte del Cremlino riguardo a possibili concessioni in un eventuale accordo di pace.
In risposta a questi attacchi, l’Ucraina non è rimasta con le mani in mano. Nella notte, droni ucraini hanno colpito un deposito di petrolio in Russia, segnando una nuova fase nel conflitto. Mosca ha dichiarato di aver abbattuto 57 droni nemici, ma le tensioni continuano a montare.
Il cessate il fuoco completo sembra ancora lontano. Kaja Kallas, capo della politica estera dell’Unione Europea, ha espresso dubbi sulla veridicità degli impegni russi. "Se si leggono i due passaggi chiave della telefonata, è chiaro che la Russia non vuole realmente fare alcun tipo di concessione," ha affermato Kallas, evidenziando la sfiducia crescente nei confronti delle promesse russe.
Nel frattempo, Zelensky ha annunciato che oggi parlerà nuovamente con Trump, cercando di mantenere un dialogo aperto con gli Stati Uniti in un momento così critico per l’Ucraina.
La situazione resta tesa e instabile, con pochi segnali di un’auspicabile risoluzione pacifica in vista, mentre la comunità internazionale osserva con preoccupazione l’evolversi degli eventi.