Salah al-Bardawil ucciso mentre pregava | La verità dietro l'ultimo attacco su Gaza è scioccante!
Attacco aereo in Gaza: uccisi Salah al-Bardawil di Hamas e sua moglie. La violenza continua mentre la situazione si aggrava. 🕊️⚡️

Gaza in lutto dopo l’uccisione di Salah al-Bardawil: gli attacchi aerei israeliani continuano
ROMA – La situazione nella Striscia di Gaza torna ad essere drammaticamente critica. Nella notte tra il 22 e il 23 marzo, le forze israeliane hanno effettuato una serie di attacchi aerei che hanno causato la morte di almeno 23 persone, tra cui l’alto funzionario di Hamas Salah al-Bardawil e sua moglie, secondo quanto riferito dall’emittente Al Jazeera.
I media palestinesi e filo-Hamas hanno diffuso immagini del corpo di al-Bardawil, descritto come martorizzato, ucciso in un raid che ha colpito tende che ospitavano famiglie sfollate a ovest di Khan Younis, nella parte meridionale della Striscia di Gaza. Tragicamente, l’uccisione è avvenuta mentre al-Bardawil e sua moglie si trovavano in preghiera per il Ramadan.
L’offensiva israeliana segue la rottura del cessate il fuoco, un accordo raggiunto a Doha all’inizio dell’anno che prevedeva fasi di rilascio di ostaggi in cambio della liberazione di prigionieri palestinesi e l’apertura dei valichi di frontiera per il passaggio di aiuti umanitari. Tuttavia, l’1 marzo ha segnato la conclusione della prima fase, seguita da una nuova escalation di violenza.
L’impatto della recente elezione di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti ha portato a un inaspettato cambiamento nella politica americana verso il conflitto israelo-palestinese. Trump ha esortato Hamas a liberare gli ostaggi israelinai in un’unica soluzione e ha proposto un piano visionario per il futuro di Gaza. Dalle sue dichiarazioni è emersa l’intenzione di trasformare la Striscia in una “Riviera del Medio Oriente”, un progetto che implicherebbe l’espulsione della popolazione locale verso Egitto e Giordania, suscitando così forti accuse di tentativo di “pulizia etnica”.
Mentre il conflitto continua a costare vite e a segnare profondamente le comunità, la comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione, chiedendo una risoluzione pacifica e duratura per una delle regioni più conflittuali del mondo.