Usa invia 4 miliardi in armi a Israele senza il Congresso | È davvero la sicurezza che vogliamo?
Gli USA inviano 4 miliardi di armi a Israele, bypassando il Congresso, mentre Netanyahu blocca gli aiuti umanitari a Gaza. Scopri di più! 💰✈️🌍

Gli Stati Uniti inviano 4 miliardi di dollari di armi a Israele senza passare per il Congresso
In un’azione senza precedenti, l’amministrazione Trump ha deciso di bypassare il Congresso americano per inviare ben 4 miliardi di dollari in armi a Israele, una manovra che sta sollevando preoccupazioni e dibattiti in merito alla trasparenza e alla legittimità del processo. La decisione è stata annunciata dal Segretario di Stato Usa, Marco Rubio, che ha giustificato il provvedimento invocando “l’autorità in caso di emergenza”.
Questa non è la prima volta che l’amministrazione Trump fa ricorso a tale strategia. Infatti, in meno di un mese, è la seconda volta che il governo elude le normali procedure di approvazione congressuale per l’invio di armamenti a Israele. Rubio ha sottolineato l’impegno degli Stati Uniti nella sicurezza di Israele, affermando che l’uso di tutti gli "strumenti a disposizione" è fondamentale per contrastare le attuali minacce.
Nonostante la giustificazione ufficiale, la mossa ha suscitato diverse reazioni critiche. Alcuni funzionari del Congresso, seppur in forma privata, hanno espresso preoccupazione riguardo a questa prassi, considerandola un pericoloso precedente che mina i controlli sull’export di armi agli alleati. A seguire, il Pentagono ha fornito dettagli sul materiale inviato, notando che tra gli armamenti ci sono 35.000 bombe da 2.000 libbre, strumenti già utilizzati per bombardare Gaza nell’ultimo anno.
È importante ricordare che nel periodo precedente l’ingresso di Biden alla Casa Bianca, il presidente aveva bloccato alcuni ordini simili, quando Israele si preparava a lanciarsi in attacchi su Rafah, dove si trovavano migliaia di palestinesi sfollati. Dopo l’assunzione di Trump, tuttavia, la Casa Bianca ha revocato tale embargo.
A complicare ulteriormente la situazione, Israele ha recentemente annunciato una sospensione totale di tutti gli aiuti umanitari diretti a Gaza, manovra che mira a costringere Hamas ad accettare un’estensione temporanea del cessate il fuoco, recentemente scaduto. Questa decisione ha sollevato interrogativi sul rispetto del diritto internazionale, con esperti legali che considerano il blocco un possibile atto illegittimo.
Questi sviluppi pongono interrogativi profondi sulle relazioni internazionali e sulla politica estera degli Stati Uniti, aprendo un nuovo capitolo nelle controversie riguardanti il conflitto israelo-palestinese e il ruolo dell’America come potenza mediatrice.