Sequestrata una sede di estrema destra | I patrioti italiani sono davvero sotto attacco?
Sequestrata Avanguardia Torino per esaltazione del fascismo. 17 indagati, il movimento si difende: stiamo solo proteggendo l'Italia 🇮🇹🚫. Scopri di più!
Chiusura della sede di ‘Avanguardia Torino’: 17 indagati per esaltazione del fascismo
TORINO – La sede del movimento “Avanguardia Torino” è stata sequestrata dai carabinieri del Ros in seguito a un blitz avvenuto presso il circolo Edoras di via Tibone. La misura è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari (gip) a seguito di un’indagine che ha portato alla luce iniziative ritenute espressive di “esaltazione” dei principi fascisti e nazisti. In totale, sono 17 le persone indagate per “associazione finalizzata alla propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa”, oltre alla violazione di una legge del 1952 sulle manifestazioni di carattere fascista.
Il circolo Eldoras, punto di riferimento per il movimento, è noto per attrarre simpatizzanti che si identificano con slogan come “nazionalisti-identitari-rivoluzionari” e “Vita est militia super terra”. Queste espressioni evidenziano un’identità forte e riconoscibile per i membri, i quali ritengono di lottare per la “difesa di ciò che siamo”.
“PATRIOTI SOTTO ATTACCO”
La reazione del movimento non ha tardato ad arrivare. In una nota ufficiale, si legge: “Quanto accaduto è l’ennesima dimostrazione del trattamento repressivo riservato in Italia e in Europa ai Patrioti”. Secondo Avanguardia Torino, la loro azione mira a denunciare le conseguenze negative dell’immigrazione di massa e ciò che definiscono “dittatura del pensiero unico progressista”.
Nonostante le accuse, il movimento rivendica un attivo impegno sociale, sottolineando le proprie iniziative per la città e oltre. Tra le attività svolte, si citano campagne, banchetti e volantinaggi, nonché interventi di solidarietà durante eventi critici come l’alluvione che ha colpito Valencia, dove hanno raccolto e inviato un quintale di aiuti umanitari.
“NON ABBIAMO COMMESSO REATI”
In conclusione, gli attivisti di Avanguardia Torino si dichiarano certi di non aver commesso alcun crimine, affermando: “Se non quello di difendere l’Italia, che però non ci risulta sia ancora un reato”. Un’asserzione che mette in evidenza la loro volontà di ostinata resistenza alla repressione percepita, sottolineando un clima di tensione sempre più palpabile attorno a tematiche politiche e identitarie in Italia.
L’operazione della magistratura e delle forze dell’ordine rappresenta quindi un ulteriore capitolo nel complesso panorama politico italiano, dove temi di memoria storica e di identità culturale continuano a suscitare dibattiti accesi e divisioni profonde.