Gaza City in pericolo imminente | La verità che nessuno sta raccontando!

Gaza City è ora una zona di guerra, senza pause umanitarie. La situazione per la popolazione è critica, con l'ONU che avverte: la catastrofe è imminente. 🌍💔

A cura di Redazione
29 agosto 2025 13:07
Gaza City in pericolo imminente | La verità che nessuno sta raccontando! -
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Gaza City dichiara “zona di guerra”: sospese le pause umanitarie

ROMA – Un drammatico aggiornamento dalla Striscia di Gaza: l’esercito israeliano ha ufficialmente dichiarato Gaza City come “zona di guerra”, causando la sospensione di tutte le pause umanitarie e lasciando la popolazione in una situazione sempre più disperata. La notizia è stata comunicata oggi, venerdì 29 agosto, attraverso i canali social delle forze armate israeliane alle 10 del mattino.

Con questa decisione, le speranze di una mitigazione delle sofferenze per i civili sono praticamente svanite. La pausa tattica, che in passato aveva consentito ai residenti di cercare cibo e rifugio, non sarà più applicabile. L’IDF ha giustificato la sua scelta facendo riferimento alla necessità di proteggere Israele attraverso operazioni militari.

Recuperati i resti di due ostaggi

In un’operazione militare, le forze israeliane hanno recuperato i corpi di due ostaggi, tra cui lan Weiss, un uomo di 56 anni rapito il 7 ottobre 2023. Weiss era stato rapito mentre difendeva il kibbutz Be’eri e, dopo quasi due anni di prigionia, il suo corpo è stato restituito alla famiglia. Gli altri resti recuperati sono in fase di identificazione. Attualmente, si stima che 48 ostaggi siano ancora prigionieri nella Striscia di Gaza, di cui circa 20 ritenuti ancora vivi.

Appello dell’UNRWA

L’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (UNRWA) ha lanciato un allarme. “Circa un milione di persone, già sfollate in precedenza, ora sono a rischio di un’ulteriore catastrofe umanitaria.” L’agenzia sottolinea che l’intensificarsi delle operazioni militari aggraverebbe ulteriormente la situazione già drammatica, considerando il livello di carestia presente nella zona.

Il punto di vista di Israele

In un’intervista, l’ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled, ha affermato che “Israele accetterà un accordo solo con il rilascio di tutti gli ostaggi e con la condizione che Hamas lasci Gaza.” A suo avviso, la reazione di Israele è giustificata, e definisce lo scontro come una “guerra asimmetrica” tra una nazione democratica e un’organizzazione terroristica che utilizza i civili come scudi umani.

Conclusioni inquietanti

L’annuncio della dichiarazione di Gaza City come zona di guerra segna un punto critico nel già complesso conflitto israelo-palestinese. Senza una pausa umanitaria, la situazione sulla terra può solo peggiorare, con conseguenze devastanti per una popolazione già provata da anni di conflitto.

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