Gaza supera i 63mila morti | La decisione di Trump che cambia tutto!

Il bilancio delle vittime a Gaza supera i 63.000, mentre Trump revoca i visti ai funzionari palestinesi. Scopri le ultime notizie! 🌍📉🚨

A cura di Redazione
29 agosto 2025 19:33
Gaza supera i 63mila morti | La decisione di Trump che cambia tutto! -
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Emergenza Gaza: oltre 63.000 morti e tensioni diplomatiche in aumento

Il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza continua a salire in modo drammatico. Secondo quanto riportato dal ministero della Salute di Gaza, il numero dei palestinesi uccisi dal 7 ottobre 2023 ha superato i 63.000, con 159.490 feriti registrati. Nelle ultime 24 ore, sono stati comunicati almeno 59 decessi e 224 feriti, in un contesto che vede aumentare la brutalitĂ  del conflitto.

La situazione si fa sempre più critica, con Gaza City definita una “zona pericolosa di combattimento”, mentre le pause umanitarie che consentivano ai civili di procurarsi cibo e rifugio sono state annullate. L’escalation della violenza ha spinto il ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich, a lanciare un ultimatum a Hamas, chiedendo una resa accompagnata da prospect di “annessione permanente” della Striscia.

“Dobbiamo intraprendere questa campagna e porvi fine,” ha dichiarato Smotrich, ribadendo la necessità di una risposta militare decisa contro il gruppo palestinese, descritto come “il male assoluto”. In un contesto di tensionsi in aumento, Hamas ha risposto attraverso il suo portavoce Abu Obeida, minacciando che “l’esercito nemico pagherà il prezzo con il sangue dei suoi soldati” e avvertendo delle conseguenze devastanti di un’eventuale occupazione della Striscia.

Tensioni diplomatiche: la reazione di Trump

Dall’altra parte dell’oceano, l’amministrazione Trump ha fatto notizia annunciando la revoca dei visti ai funzionari palestinesi in vista della prossima Assemblea generale delle Nazioni Unite. Secondo quanto riportato dal vice portavoce del Dipartimento di Stato, “prima di prenderli sul serio come partner per la pace, l’Autorità Nazionale Palestinese e l’OLP devono respingere completamente il terrorismo”.

Questa decisione ha ricevuto il placet da parte del ministro degli Affari Esteri israeliano Gideon Saar, il quale ha definito il passo dell’amministrazione Trump come “coraggioso”, ribadendo il supporto degli Stati Uniti nei confronti di Israele.

Un futuro incerto

Con il conflitto in escalation e le tensioni diplomatiche alle stelle, il futuro della regione appare sempre piĂą incerto. La guerra a Gaza continua a mietere vittime, mentre le risposte internazionali sembrano sempre piĂą divise e polarizzate. Resta da vedere come la comunitĂ  internazionale risponderĂ  a questa crisi umanitaria e quali passi verranno compiuti per riportare la pace in quella terra martoriata.

La FMI (Fondo Monetario Internazionale) ha già espresso preoccupazione per la situazione economica e sociale nella regione, mentre l’ONU continua a monitorare gli sviluppi, invitando alla cessazione delle ostilità e alla protezione dei civili. Con il bilancio dei morti in continua crescita, ogni giorno che passa segna un nuovo passo verso una crisi umanitaria di dimensioni inimmaginabili.

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