Ponte sullo Stretto di Messina: tutto sul cuore della logistica

Nuovi dettagli sul trasporto dei conci e sulle opere collegate al progetto: Strait of Messina Bridge illustra le nuove infrastrutture e i servizi per le comunità dello Stretto

A cura di Simona Lo Certo
29 agosto 2025 08:33
Ponte sullo Stretto di Messina: tutto sul cuore della logistica - Credit foto Strait of Messina Bridge
Credit foto Strait of Messina Bridge
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La pagina social Strait of Messina Bridge ha diffuso nuovi dettagli riguardo le modalità di movimentazione dei pezzi che comporranno l’infrastruttura del ponte sullo Stretto di Messina. I conci, sia delle gambe sia dell’impalcato, saranno realizzati nello stabilimento Cimolai di San Giorgio di Nogaro e trasportati via mare grazie a una “Standard Barge” di grandi dimensioni, appositamente trainata da rimorchiatori. Ogni chiatta potrà portare fino a 4 conci delle gambe o 2 conci dell’impalcato, questi ultimi sovrapposti e separati da supporti temporanei. Nei cantieri di Cannitello e Ganzirri sono previsti pontili attrezzati per le operazioni di scarico e movimentazione.

Dettagli tecnici e sicurezza delle operazioni

I documenti tecnici condivisi mostrano le fasi di attracco, scarico e stoccaggio dei conci. Un sistema di strand jacks e carrelloni di movimentazione sarà utilizzato per il posizionamento e la sovrapposizione dei pezzi, operazione che avverrà già in stabilimento per ridurre i tempi in cantiere. Per garantire la sicurezza, i pontili saranno dotati di impianti elettrici e di illuminazione, oltre a dispositivi di ormeggio adeguati. Tutto il processo è stato studiato per rispettare le tensioni di verifica ed evitare stress eccessivi sulle strutture.

Un piano che va oltre il ponte

La parte più rilevante delle informazioni condivise riguarda però le opere collegate al progetto. Oltre alla costruzione dell’infrastruttura principale, è previsto un ampio intervento di riqualificazione urbana e ambientale: a Messina si lavorerà sul porto di Tremestieri, sulla rinaturalizzazione dei litorali e sulla riqualificazione di Capo Peloro, mentre in Calabria si punta sulla viabilità, nuovi depuratori e valorizzazione dei centri storici. Inoltre, saranno realizzate nuove stazioni metropolitane, aree verdi, spazi sportivi e direzionali. Un progetto che, come sottolineato nella pagina ufficiale, non si limita al ponte, ma intende ridisegnare la mobilità e migliorare la qualità della vita nelle comunità dello Stretto.

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