Caso Signorini: Corona in tribunale il 19 marzo per il ricorso sul blocco di Falsissimo
Udienza a Milano deciderà sul ricorso di Fabrizio Corona contro l'ordinanza che limita la pubblicazione del format Falsissimo.
Continua la battaglia legale fra Fabrizio Corona e Alfonso Signorini: il prossimo 19 marzo il Tribunale di Milano si pronuncerà sul ricorso con cui Corona chiede l'annullamento delle restrizioni imposte sul suo format web, Falsissimo.
Dall'ordinanza entrata in vigore il 26 gennaio, a Corona è stato imposto di non pubblicare materiale ritenuto diffamatorio nei confronti di Signorini e di rimuovere i contenuti già pubblicati relativi al cosiddetto caso Signorini. L'atto giudiziario è al centro del contendere e costituisce la misura che Corona intende contestare in appello.
Il legale di Corona sostiene la tutela della libertà di espressione, sostenendo che il materiale pubblicato serviva a denunciare un presunto «sistema che comportava diversi reati». Queste affermazioni vanno considerate come allegazioni presentate dalla difesa: il giudice dovrà valutare il bilanciamento fra il diritto di informare e la tutela della reputazione personale, oltre alla legittimità di misure preventive adottate dall'autorità giudiziaria.
Secondo il ricorso, l'ordinanza configurerebbe una forma di «censura preventiva» non prevista dall'ordinamento. L'argomentazione della difesa invoca dunque principi costituzionali e limiti alle misure cautelari atte a bloccare contenuti online; compete però al giudice verificare la fondatezza di tali censure nel caso concreto.
I canali social di Falsissimo sono stati oscurati da Meta: si tratta di interventi di moderazione delle piattaforme che, oltre alla decisione del tribunale, incidono sull'effettiva possibilità di diffusione dei contenuti. Nonostante i blocchi, Corona ha annunciato di utilizzare account collegati per lanciare nuovi episodi del format.
Nel calendario delle prossime mosse pubbliche, Corona ha fissato per il 2 marzo la pubblicazione su YouTube di una nuova puntata in cui promette di svelare altri elementi, definendoli «scottanti» e riferendosi a esponenti di Mediaset e ai vertici aziendali. Tale comunicazione rappresenta un impegno mediatico del protagonista della vicenda, ma le eventuali imputazioni contenute nei nuovi materiali saranno soggette alle stesse valutazioni di legge in caso di contestazioni.
Parallelamente, Corona ha annunciato la sua presenza al Festival di Sanremo nella settimana dell'evento, confermando la scelta di mantenersi al centro dell'attenzione pubblica. La coincidenza fra rilevanza mediatica e contenzioso giudiziario accentua il profilo pubblico della vicenda.
Sul piano giuridico, il pronunciamento del 19 marzo può avere esiti diversi: il giudice potrà confermare l'ordinanza e le relative rimozioni, attenuarne i termini o revocarla, valutando prova, proporzionalità e rischi di lesione della reputazione. Il caso toccherà aspetti di diritto penale e civile relativi alla diffamazione, nonché questioni procedurali sulle misure cautelari e il loro uso in ambito digitale.
La vicenda solleva anche un confronto più ampio fra libertà di espressione, responsabilità dei singoli e ruolo delle piattaforme digitali nella moderazione dei contenuti. L'esito dell'udienza di Milano sarà osservato con attenzione da operatori dei media, giuristi e opinione pubblica per le possibili implicazioni sui confini della comunicazione online.
Per ora, le date da annotare sono il 2 marzo per la nuova pubblicazione annunciata e il 19 marzo per l'udienza in Tribunale: entrambe saranno momenti chiave per seguire l'evoluzione del contrasto fra le affermazioni pubbliche di Corona e le tutele giudiziarie invocate da Signorini.