Torino, quattro arresti per tentato omicidio: accoltellamento legato a un debito di 30.000 euro
Il Nucleo investigativo esegue l'ordinanza di custodia cautelare per l'accoltellamento del 19 dicembre; vittima gravemente ferita.
Il Nucleo investigativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Torino ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro persone ritenute responsabili di tentato omicidio in concorso. Le operazioni si sono svolte nei comuni di Torino, Leinì, Settimo Torinese e Biella, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Torino.
La misura restrittiva è stata disposta dall'autorità giudiziaria dopo gli accertamenti condotti dal Nucleo investigativo, con il supporto dei reparti territorialmente competenti. Gli arrestati sono stati tradotti presso le case circondariali di Torino e Ivrea.
L'indagine trae origine da un accoltellamento avvenuto la sera del 19 dicembre all'intersezione tra via Stradella e piazza Baldissera, a Torino. La vittima, un cittadino marocchino di 53 anni, riportò gravi lesioni, tra cui la recisione dell'arteria femorale, con una prognosi di 45 giorni. Sul luogo intervennero il personale del nucleo radiomobile nelle ore immediatamente successive.
Ricostruzione e prove
Le attività investigative, delegate al Nucleo investigativo, si sono avvalse di testimonianze, di attività tecnica e dell'analisi delle immagini di videosorveglianza. Secondo gli inquirenti, queste prove hanno consentito di ricostruire la dinamica del fatto e di identificare i ruoli dei quattro indagati.
Gli investigatori ritengono che alla base dell'aggressione vi sia un debito non onorato di 30.000 euro attribuito alla vittima. Questo elemento è indicato come il movente che avrebbe spinto gli indagati all'azione violenta.
Tra gli arrestati figura un uomo di 46 anni, di origine nordafricana e residente a Torino, indicato come il presunto mandante che si sarebbe avvalso di due giovani di 25 anni per l'esecuzione materiale dell'aggressione. Il quarto indagato è un pensionato di 78 anni, originario di Catania, accusato di aver accompagnato l'esecutore sul luogo dell'aggressione e di avergli garantito la fuga.
Gli arresti sono stati eseguiti nei diversi comuni indicati e gli indagati sono stati trasferiti nelle rispettive carceri. Il 78enne catanese, già ristretto nella casa circondariale di Biella per altra causa, è rimasto detenuto lì a seguito del provvedimento cautelare.
Le attività investigative proseguono sotto il coordinamento della Procura di Torino per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e per approfondire responsabilità associative o eventuali complici non ancora individuati.