A Ravenna inaugura il polo Hera‑Eni per il trattamento dei rifiuti industriali: investimento da 100 mln

A Ca' Ponticelle nasce il Comparto ambientale Ravenna: hub circolare per rifiuti speciali, impianti da 60k+80k t/anno e fotovoltaico da 6 MW.

A cura di Redazione Redazione
16 giugno 2026 19:33
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
A Ravenna inaugura il polo Hera‑Eni per il trattamento dei rifiuti industriali: investimento da 100 mln -
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Ravenna — Inaugurato oggi a Ca' Ponticelle il Comparto ambientale Ravenna, un nuovo polo di economia circolare dedicato al trattamento e al recupero dei rifiuti industriali. Il progetto nasce da un investimento complessivo di 100 milioni di euro su un'area dismessa di 26 ettari, frutto di una partnership tra Eni (attraverso Eni Rewind) e Hera (con Herambiente).

La piattaforma polifunzionale gestita da Hea, società paritetica tra Herambiente Servizi Industriali ed Eni Rewind, è concepita per il pretrattamento dei rifiuti speciali — solidi e liquidi — provenienti da attività produttive e da operazioni di bonifica. La capacità di trattamento dichiarata è fino a 60.000 tonnellate annue; l'impianto prevede linee per stoccaggio, riconfezionamento, triturazione e miscelazione con l'obiettivo di massimizzare il recupero della materia e contenere lo smaltimento in discarica.

Nel comparto è inoltre operativo l'impianto di biorecupero di Eni Rewind con una capacità annua di 80.000 tonnellate destinato al trattamento dei terreni contaminati da idrocarburi. Completano l'infrastruttura un impianto fotovoltaico da 6 MW con oltre 10.000 pannelli, pensato per fornire parte dell'energia necessaria alle attività industriali.

Hera ha confermato un investimento diretto di 30 milioni di euro. L'amministratore delegato Orazio Iacono ha sottolineato che si tratta di un progetto «strategico di economia circolare reale, pragmatica, applicata al tessuto industriale del nostro Paese», capace di trasformare scarti industriali in materia ed energia e di creare valore per l'azienda e per la comunità.

Secondo il direttore Industrial Transformation di Eni, Giuseppe Ricci, l'intervento valorizza un'area precedentemente inquinata che è stata bonificata e riqualificata: «dove c'era una ferita ambientale oggi c'è un'attività produttiva», ha rilevato, evidenziando anche l'integrazione tra tecnologie di trattamento e produzione di energia rinnovabile.

I rappresentanti istituzionali presenti all'inaugurazione hanno ricordato la complessità del percorso autorizzativo e la lunga vicenda dell'area. Il presidente della Regione Michele de Pascale ha definito la zona l'«unica area di fatto altamente inquinata del Comune di Ravenna», bloccata per decenni, e ha richiamato il lavoro pubblico‑privato avviato dal 2016. La riqualificazione complessiva include interventi di bonifica avviati già nel 2019, la messa in sicurezza permanente realizzata nel 2021 e l'avvio dei cantieri dopo l'adeguamento del PUG nel 2023. I nuovi impianti saranno operativi a partire da luglio.

Anche il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, ha enfatizzato il valore locale del progetto, parlando di rigenerazione di un'area problematica e di un rafforzamento dell'offerta industriale e logistica del territorio. L'amministratore delegato di Eni Rewind, Paolo Grossi, e quello di Herambiente, Andrea Ramona, hanno indicato il Comparto come un possibile modello replicabile in altre regioni per colmare il deficit impiantistico nazionale e ridurre i flussi di rifiuti esportati all'estero.

Il nuovo hub risponde a una carenza strutturale di infrastrutture per la gestione dei rifiuti speciali in Italia, con effetti attesi sulla riduzione del ricorso alle discariche e sull'ottimizzazione della logistica industriale. Tra le misure compensative legate alla bonifica si segnala anche l'intervento su porzioni della pineta di Classe per rimuovere manufatti in amianto, parte delle azioni comunicate come compensazione ambientale.

L'inaugurazione, aperta alla stampa e con la partecipazione delle autorità locali e dei vertici delle aziende, rappresenta una tappa concreta nella riconversione di un'area industriale storicamente compromessa. Il Comparto ambientale Ravenna si propone come esempio pratico di economia circolare, con impianti integrati per trattamento, recupero e produzione energetica e l'obiettivo dichiarato di replicare il modello per affrontare il gap infrastrutturale nel paese.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 16 giugno 2026

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