A Ventotene la 'Natalonga' 2026: cento nuotatori per «Rompere l’assedio» all’Europa
Il 27 giugno la traversata di 1.700 metri da Santo Stefano a Ventotene per denunciare pressioni esterne e sovranismi interni.
Sabato 27 giugno centinaia di persone si ritroveranno a Ventotene per la Natalonga per l'Europa 2026, intitolata quest'anno "Rompere l'assedio". Circa 100 nuotatori affronteranno i 1.700 metri di mare aperto dalla ex colonia penale di Santo Stefano all'isola di Ventotene, in una manifestazione che unisce sport, memoria storica e politica. L'iniziativa mette al centro la denuncia delle pressioni esterne — dalla presidenza Trump alla guerra di Putin e alla sfida cinese — e delle tensioni interne rappresentate dall'avanzata dei movimenti sovranisti.
Altiero Spinelli, autore del celebre Manifesto di Ventotene, è la figura evocata dall'evento: «Dobbiamo prepararci ad uscire ancora una volta in mare aperto», ammoniva nel 1986 nel suo ultimo intervento al Parlamento europeo, parole riprese dall'organizzazione per sottolineare l'urgenza di difendere il modello democratico europeo. L'evento richiama inoltre la memoria storica dell'isola, dove nel 1941 Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni scrissero il "Manifesto per una Europa libera e unita".
Programma e ospiti
La Natalonga si articola su più giorni: giovedì 25 giugno un incontro su scrittura e democrazia illiberale con la scrittrice ungherese Noémi Szécsi; venerdì 26 la serata-evento con l'editorialista Massimo Giannini, padrino dell'edizione 2026, che discuterà della "tempesta perfetta" che investe l'Europa. Sabato 27, dopo la traversata, il regista russo e co-autore del documentario premio Oscar 2026 Pavel Talankin presenterà "Mister Nobody against Putin" e converserà sulle sfide delle tendenze autoritarie.
L'organizzazione sottolinea che la scelta del titolo — "Rompere l'assedio" — nasce dalla percezione di un'Europa sotto pressione: «L'UE è sotto attacco perché, con tutti i suoi limiti, rappresenta un modello di convivenza civile fondato sulla democrazia, l'equilibrio dei poteri e la tutela dei diritti», ha dichiarato Eric Jozsef di EuropaNow!, associazione promotrice dell'iniziativa. L'articolazione del programma punta a coniugare memoria, dibattito pubblico e visibilità mediatica.
Promotori, patrocinio e logistica
La Natalonga è promossa da EuropaNow! con il patrocinio del Comune di Ventotene e il sostegno della rappresentanza in Italia della Commissione europea. Tra i contributori figurano Sidra (Deme Group), Adr Center e Montecorvino, mentre collaborano la Fondazione Friedrich Ebert, la Proloco isola di Ventotene e la Guardia Costiera, che assicurerà il dispositivo di sicurezza in mare. L'evento intende coniugare la dimensione simbolica della traversata con l'attenzione alla sicurezza dei partecipanti.
La Natalonga 2026 si inserisce nel calendario di iniziative che, richiamando la storia del Manifesto di Ventotene, cercano di mettere al centro il tema della cooperazione europea e della difesa dei valori liberal-democratici. Tra le preoccupazioni espresse dagli organizzatori emergono le conseguenze del conflitto ucraino, definito nel materiale stampa come durato quasi 1.600 giorni, e le implicazioni di un riposizionamento transatlantico e globale che, secondo gli organizzatori, mette a rischio equilibri politici ed economici dell'Unione.
L'evento è descritto dagli organizzatori come un modo per trasformare una prova sportiva in una dichiarazione politica e culturale, con incontri pubblici e una proiezione cinematografica che accompagnano la traversata in mare aperto. Il richiamo alla figura di Spinelli e la scelta di Ventotene come luogo simbolo intendono rinvigorire il dibattito su come l'Europa debba rispondere alle pressioni esterne e alle spinte interne che ne minacciano la coesione.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 25 giugno 2026