Bce alza i tassi di 25 punti: la crisi in Medio Oriente mette pressione sull’inflazione

Il Consiglio direttivo aumenta i tassi e rivede al rialzo le proiezioni per il 2026-2027: energia e rischi geopolitici al centro.

A cura di Redazione Redazione
12 giugno 2026 08:32
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Bce alza i tassi di 25 punti: la crisi in Medio Oriente mette pressione sull’inflazione -
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La Banca centrale europea ha deciso di aumentare di 25 punti base i tre tassi di riferimento, portando il tasso sui depositi al 2,25%, il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,40% e il tasso sulle operazioni marginali al 2,65%, con effetto dal 17 giugno 2026. Il Consiglio direttivo ha motivato la scelta affermando l'impegno a garantire che l'inflazione si stabilizzi sull'obiettivo del 2% a medio termine.

Secondo la nota ufficiale della BCE, la decisione è stata presa anche alla luce delle pressioni inflazionistiche generate dal conflitto in Medio Oriente, che ha innalzato i prezzi dell'energia e creato rischi per la traiettoria dei prezzi nei prossimi anni. Il Consiglio giudica la mossa come una risposta solida a una serie di scenari alternativi sull'evoluzione dello shock e sui suoi effetti di medio periodo.

Proiezioni e rischi

Nello scenario di base delineato dagli esperti dell'Eurosistema l'inflazione complessiva è ora prevista in media al 3,0% nel 2026, al 2,3% nel 2027 e al 2,0% nel 2028. L'inflazione al netto di energia e alimentari (inflazione di fondo) si collocherebbe in media al 2,5% nel 2026 e nel 2027 e al 2,2% nel 2028. Queste sono revisioni al rialzo rispetto a marzo, in gran parte attribuite a una traiettoria più elevata dei prezzi energetici.

Le proiezioni sulla crescita economica sono state invece corrette al ribasso: il Pil medio nello scenario base è stimato allo 0,8% nel 2026, all'1,2% nel 2027 e all'1,5% nel 2028. La Bce sottolinea che l'impatto più pronunciato della guerra sui mercati delle materie prime, sui redditi reali e sul clima di fiducia spiega la decelerazione prevista.

Il Consiglio avverte che le prospettive restano altamente incerte: i rischi sono orientati verso un maggior inflazione (rischi al rialzo) e una crescita più debole (rischi al ribasso). L'ampiezza delle possibili traiettorie è riflessa nei vari scenari illustrativi che l'Eurosistema pubblicherà insieme alle proiezioni complete sul sito della BCE.

La comunicazione ufficiale indica che il Consiglio direttivo manterrà una posizione data-driven, seguendo la situazione economica e finanziaria e valutando di volta in volta l'orientamento di politica monetaria. Le decisioni sui tassi saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione, dei rischi associati, della dinamica dell'inflazione di fondo e dell'intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un percorso prestabilito.

Con l'aumento odierno la Bce intende creare margine di manovra per affrontare il possibile peggioramento dello shock legato alla crisi geopolitica. Gli sviluppi sui mercati energetici e i prossimi dati su prezzi e crescita saranno determinanti per le prossime riunioni e per eventuali ulteriori interventi della banca centrale.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 12 giugno 2026

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