Borse in rosso: crollo tech trascina Wall Street, forti perdite in Asia ed Europa (Milano maglia nera)

Vendite di massa nel settore tecnologico e timori per una Federal Reserve più restrittiva spingono i mercati globali in forte calo.

A cura di Redazione Redazione
23 giugno 2026 18:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Borse in rosso: crollo tech trascina Wall Street, forti perdite in Asia ed Europa (Milano maglia nera) -
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Giornata negativa per i mercati finanziari globali. Le principali Borse sono scese in modo consistente martedì 23 giugno, con Wall Street, i listini asiatici e le piazze europee in calo, mentre Milano registra la performance peggiore tra i maggiori indici europei. A determinare il ribasso sono state soprattutto le massicce vendite nel settore tecnologico e il crollo dei titoli dei semiconduttori.

Dettagli per area

Wall Street: il Nasdaq e l'S&P 500 sono scesi ai minimi di oltre una settimana, secondo Reuters, penalizzati dalle forti perdite nei titoli dei semiconduttori e dai timori di una Federal Reserve più restrittiva. Gli analisti avvertono che, se il trend negativo dovesse persistere, il Nasdaq 100 potrebbe perdere oltre 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. Tra i peggiori, Micron Technology e SanDisk hanno accusato ribassi rispettivamente del 12% e del 13%; l'indice dei semiconduttori di Philadelphia è crollato del 7,3%, mentre l'indice tecnologico S&P 500 ha perso il 3,2%.

Asia: Bloomberg segnala un tonfo del Kospi sudcoreano del 10%, colpito da un'ondata di volatilità che ha scosso gli investitori. Il Nikkei di Tokyo ha perso il 3,5%, Shanghai il 1,4%, Shenzhen oltre il 3% e Hong Kong il 1,82%. Le vendite hanno interessato sia i titoli locali sia gli exporter legati alla filiera tecnologica.

Europa: i listini estendono i cali, con Londra unica piazza in lieve rialzo (+0,17%). Francoforte ha chiuso a -0,81%, Parigi a -0,71% e Piazza Affari ha segnato un calo del 1,46%, maglia nera tra i principali indici europei. Tra i titoli italiani più penalizzati: STMicroelectronics -8,44%, Stellantis -6,74%, Prysmian -4,10% e Avio -3,47%.

Perché è successo

A determinare la caduta è stato soprattutto il peso delle vendite di massa nel settore tech. Il crollo di molti titoli legati ai semiconduttori e alle infrastrutture cloud riflette timori su una spesa per intelligenza artificiale finanziata tramite debito e su valutazioni considerate molto elevate. Come osservato da Nigel Green, amministratore delegato di deVere Group, «il settore dell'IA è diventato molto affollato: quando molti investono nelle stesse azioni, le possibilità di uscita si riducono».

Inoltre, gli operatori stanno scontando la possibilità di una stretta monetaria più marcata da parte della Fed, fattore che aumenta l'avversione al rischio. Fattori geopolitici — citati nelle cronache come la chiusura dello Stretto di Hormuz — hanno contribuito al clima di incertezza, ma non sono stati l'unica causa del ribasso, che trae origine primariamente dalle dinamiche di mercato nel settore tecnologico.

Implicazioni di mercato: gli analisti restano cauti. Se le perdite dovessero prolungarsi, il mercato tecnologico potrebbe subire ulteriori valutazioni al ribasso e una riduzione di capitalizzazione significativa. Gli investitori monitorano con attenzione i dati macro e le mosse delle banche centrali per valutare la tenuta dei flussi verso i titoli più sensibili al costo del capitale.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 23 giugno 2026

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