Camera, scontro tra Meloni e il M5S: «Ha indossato ginocchiere»; Boldrini risponde sulla lingua e i diritti

In Aula il deputato M5S accusa la premier di subalternità simbolica: Meloni respinge l'attacco e replica anche a Boldrini sulla difesa delle donne.

A cura di Redazione Redazione
11 giugno 2026 16:33
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Camera, scontro tra Meloni e il M5S: «Ha indossato ginocchiere»; Boldrini risponde sulla lingua e i diritti -
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La Camera è stata teatro di un acceso scambio fra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il deputato del M5S, identificato negli atti come Silvestri, dopo le comunicazioni di Governo. In apertura dell'intervento il parlamentare ha criticato la linea estera della premier, sostenendo che, anziché «raddrizzare la schiena» rispetto a Netanyahu e Trump, «lei ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda».

Meloni ha replicato duramente dall'aula, difendendo la propria storia personale e politica: «Quello che voi non riuscite ad accettare è che c'è una persona che senza mai indossare delle ginocchiere è arrivata dove è arrivata, senza aiuti, senza favoritismi e senza scorciatoie». La dichiarazione è stata accompagnata da applausi provenienti dai banchi della maggioranza.

Secondo la premier, ciò che irriterebbe l'opposizione è il fatto che la prima donna presidente del Consiglio in Italia arrivi dalla destra: «Vi dà fastidio che la prima donna presidente del Consiglio in Italia sia arrivata dalla destra perché voi non siete stati capaci a proporla», ha detto Meloni, mettendo al centro la questione della rappresentanza femminile e del percorso personale.

Il confronto si è esteso poi a una puntualizzazione sul linguaggio: Meloni ha ricordato l'episodio dell'uso del titolo «signor Presidente» in Aula, sostenendo di aver registrato una polemica da parte di alcuni colleghi durante gli interventi. La premier ha espresso una propria idea di rispetto verso le donne, collegandola al riconoscimento del proprio percorso politico.

La replica di Laura Boldrini

Laura Boldrini, deputata del PD e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani, ha risposto pubblicamente alle parole della premier, accusandola di strumentalizzare le istanze femministe a fini politici. Boldrini ha detto di essersi mostrata insofferente quando «il collega di FDI continuava a dire ‘signor presidente’ rivolgendosi a Giorgia Meloni», definendo l'uso del maschile per riferirsi a una donna «ridicolo e contrario alla grammatica italiana».

Nella sua dichiarazione Boldrini ha richiamato una serie di misure concrete per la difesa delle donne: sradicamento degli stereotipi sessisti, garanzia della parità salariale, distribuzione del carico di cura nelle famiglie, riconoscimento del principio del consenso nei rapporti sessuali, congedo genitoriale paritario e formazione delle nuove generazioni al rispetto e all'uguaglianza. Ha inoltre invitato a usare il femminile per i ruoli ricoperti da donne, come segnale di autorevolezza e visibilità.

Fonti in Aula riferiscono che il deputato M5S ha successivamente fornito una chiarificazione sulla frase sulle ginocchiere, mentre il dibattito è proseguito senza ulteriori strappi immediati tra i banchi. L'episodio si inserisce nel contesto politico segnato dal recente referendum e dalle tensioni sulla politica estera e sull'identità di governo.

L'incontro in Parlamento si è così trasformato in un confronto su linguaggio, rappresentanza di genere e linea politica: temi che restano al centro del dibattito pubblico e che le forze di maggioranza e opposizione continueranno a scontrarsi nel corso delle prossime settimane.

(Fonte: Agenzia Dire; servizi di Vittorio Di Mambro ed Emanuele Nuccitelli)

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Verificato il: 11 giugno 2026

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