Carburante per aerei: l'allarme che non c'era, ma i rischi restano

Bruxelles rassicura: scorte sufficienti per l'estate, ma lo Stretto di Hormuz potrebbe mettere a rischio i rifornimenti oltre i mesi estivi.

A cura di Redazione Redazione
05 giugno 2026 13:32
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Carburante per aerei: l'allarme che non c'era, ma i rischi restano -
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ROMA — Il commissario europeo ai trasporti, Apostolos Tzitzikostas, ha assicurato che il carburante per aerei non manca in Europa e che, per la stagione estiva, non sono previsti segnali di carenza nel breve periodo. "Al momento si registra un certo grado di stabilità", ha dichiarato alla Reuters.

Sette settimane fa l'Agenzia Internazionale dell'Energia aveva avvertito che le riserve europee sarebbero state sufficienti per sei settimane; quella scadenza è però passata senza interruzioni, secondo gli ultimi rilievi.

A maggio le compagnie aeree hanno ridotto i propri programmi eliminando due milioni di posti, pari a meno del 2% della capacità globale. Questa contrazione dell'offerta, unita ai costi del carburante più alti, ha contribuito a far salire i prezzi dei biglietti.

Tzitzikostas ha sottolineato che l'Europa dispone di scorte di emergenza distribuite tra gli Stati membri, ma ha tracciato uno scenario più cupo per i mesi successivi: se le forniture mediorientali restassero bloccate fino a fine anno la situazione diventerebbe "molto difficile". "È fondamentale che la guerra cessi e che lo Stretto di Hormuz venga riaperto", ha aggiunto.

Scenari e rischi a medio termine

Lo Stretto di Hormuz resta chiuso, ma i voli continuano. L'episodio evidenzia la dipendenza europea dalle rotte di approvvigionamento mediorientali e le numerose variabili geopolitiche che possono alterare rapidamente la disponibilità di carburante. Per il momento il quadro è stabile per l'estate, ma oltre quel periodo il rischio legato a una prolungata interruzione delle forniture rimane concreto.

Per i viaggiatori ciò significa che l'estate è al momento al sicuro dal punto di vista dell'offerta, ma non dalle conseguenze sui costi: le compagnie hanno già tagliato rotte giudicate non sostenibili e si è registrato un aumento dei costi dei biglietti. Le decisioni delle compagnie e l'andamento del conflitto saranno i fattori determinanti nelle prossime settimane.

Le autorità europee e le compagnie continueranno a monitorare la situazione; la linea del commissario rimane chiara: è necessario un rapido ritorno alla normalità nelle forniture per evitare che la stabilità dei trasporti venga compromessa a medio termine.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 05 giugno 2026

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