Centrosinistra in difesa di Federica Valenti: accuse di pressioni dalla Lega sulla stampa
La giornalista dell'Agi spostata dalla redazione politica agli esteri: il Cdr parla di pressioni, la risposta del centrosinistra chiede chiarimenti.
Federica Valenti, giornalista dell'Agi, è stata comunicata ieri come trasferita dal settore politica agli esterni dopo 16 anni di copertura della Lega, una mossa che ha scatenato proteste e richieste di chiarimento. Il Comitato di redazione (Cdr) sostiene che dietro lo spostamento ci siano state pressioni legate a lamentele della Lega, forse arrivate fino ai vertici di Eni, e indica come possibile motivo il fastidio per un retroscena sull'incontro tra Matteo Salvini, Luca Zaia e Giancarlo Giorgetti.
Reazioni politiche
Riccardo Magi, segretario di Più Europa, ha espresso «solidarietà» a Valenti e denunciato un tentativo di ingerenza: «Le mani del governo anche sulle agenzie di stampa... Giù le mani dalla **libertà di stampa»». Magi ha definito la vicenda «incredibile» e ha criticato Salvini per aver, secondo lui, usato tempo ed energie per una presunta censura anziché per i problemi dei trasporti.
Il senatore Francesco Boccia, capogruppo del Pd al Senato, ha ribadito la vicinanza al giornalista e ha collegato la vicenda a presunte ingerenze politiche: «Rimossa dal suo incarico perché invisa alla Lega, sembra per intervento diretto del segretario del Carroccio». Boccia ha ricordato le criticità sui treni, sulle infrastrutture e ha citato il Ponte sullo Stretto, sottolineando la gravità della possibile interferenza.
Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera, ha definito l'episodio «un fatto gravissimo», accusando la destra di mostrare insofferenza verso la libertà di stampa e invitando i direttori a non accettare pressioni che ledano la professione giornalistica e il diritto dei cittadini a essere informati.
Nicola Fratoianni di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) ha parlato di «vivo allarme» per lo stato della stampa e delle relazioni sindacali nell'editoria, chiedendo che vengano fatte chiarezza e che si verifichino le indiscrezioni su possibili pressioni politiche e governative.
Richieste di chiarimento e contesto
Il Cdr dell'Agi aveva già segnalato che la rimozione sarebbe avvenuta perché Valenti «dava delle notizie», espressione che i sindacati definiscono preoccupante. Al momento non ci sono conferme ufficiali su comunicazioni tra la Lega e i vertici di Eni; le segnalazioni circolate restano a livello di indiscrezioni e vengono richiesti chiarimenti dalla redazione e dai gruppi politici di opposizione.
La vicenda riapre il dibattito sul rapporto tra poteri politici e organi di informazione e solleva interrogativi sulla tutela dell'indipendenza editoriale nelle agenzie di stampa. I partiti del centrosinistra chiedono che la direzione dell'Agi, eventuali soggetti coinvolti e le istituzioni competenti facciano piena luce per garantire trasparenza e il rispetto della libertà di stampa.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 27 giugno 2026