Chieti, Carbone: «Ho rifiutato un assessorato offerto da Legnini per difendere la città»

Il leader civico denuncia una campagna di fango durante il ballottaggio e afferma di aver respinto un'offerta valida solo per lui: «Non sono in vendita».

A cura di Redazione Redazione
05 giugno 2026 11:01
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Chieti, Carbone: «Ho rifiutato un assessorato offerto da Legnini per difendere la città» -
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CHieti — In pieno ballottaggio, Alessandro Carbone, leader della coalizione civica che ha raccolto il 5% al primo turno, ha respinto pubblicamente quella che definisce una offerta individuale del centrosinistra e ha denunciato una campagna di diffamazione. In una nota, il professionista teatino ha parlato di un attacco «frontale, politico e personale» che, a suo dire, ha superato i limiti del confronto democratico per sfociare nell'insinuazione e nel fango.

Il retroscena sull'offerta

Secondo il comunicato diffuso da Carbone, dopo il primo turno sarebbe stato contattato «direttamente» da Giovanni Legnini, da Luciano D'Alfonso e da altre figure autorevoli del centrosinistra. A lui sarebbe stata prospettata «una posizione importante di governo, un posto da assessore in caso di loro vittoria», ma con una condizione: l'offerta valeva solo per lui, escludendo le quattro liste che compongono la sua coalizione.

Carbone ha dichiarato di aver rispedito la proposta «fermamente al mittente», definendo la scelta di rifiutare una poltrona per sé stesso una questione di coerenza democratica e di rispetto verso gli iscritti e i candidati delle liste «Chieti sceglie Carbone», «Chieti Scalo con Noi», «Chieti al Centro» e «Liberali per Chieti». «Che uomo sarei stato se avessi accettato una poltrona per me stesso, escludendo le liste senza alcuna consultazione? Io non sono in vendita», è la sua replica.

Accuse di macchinazione e chiarimenti sull'apparentamento

Nel comunicato Carbone accusa il centrosinistra di aver dato il via a una macchina del fango dopo il suo rifiuto, tentato di far apparire la sua coalizione «in frantumi» e di aver contattato i candidati uno a uno per creare divisioni. Ha ammesso che «due persone sono cadute nella rete» e hanno deciso di seguire altre strade, ma ha definito la rappresentazione secondo cui quei due soggetti possano rappresentare o spostare le quattro liste come una mistificazione della realtà.

Riguardo alle accuse di un accordo di convenienza con il candidato del centrodestra Cristiano Sicari, Carbone ha negato che si tratti di un apparentamento motivato da poltrone. Ha affermato che la decisione di sostenere Sicari «è stata discussa e votata in assemblea da tutte e quattro le liste» e ha descritto Sicari come «un civico, un uomo di spessore e un signore d'altri tempi», aggiungendo che a differenza della sinistra il candidato del centrodestra non ostenta le adesioni che riceve.

Non risulta al momento una replica ufficiale del centrosinistra o di Legnini alle dichiarazioni di Carbone; la versione qui riportata si basa sul comunicato diffuso dal leader civico e ripreso dall'Agenzia Dire.

L'appello al voto

In chiusura Carbone ha lanciato un appello agli elettori: andare a votare per «difendere l'ospedale», la territorialità e l'identità teatina e per non consegnare la città ai medesimi attori politici degli ultimi cinque anni. «Potrei denunciare centinaia di persone per le diffamazioni subite, ma non lo farò perché i teatini mi conoscono», ha detto, esortando a non cedere alle minacce o ai giochi di potere e a far sentire la voce della comunità locale al voto decisivo.

L'articolo e i passaggi citati si riferiscono al comunicato diffuso da Alessandro Carbone e ripreso dall'Agenzia Dire; le affermazioni relative a contatti e offerte sono attribuite al candidato e non sono state verificate con altre fonti indipendenti al momento della pubblicazione.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 05 giugno 2026

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