Conte: la patrimoniale l'abbiamo studiata e poi scartata per costi, contenziosi e rischi per gli investitori

Al festival Repubblica delle Idee Conte rivendica di aver escluso la patrimoniale e indica alternative: tagli alla spesa militare e prelievo sugli utili di banche ed energia.

A cura di Redazione Redazione
13 giugno 2026 21:03
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Conte: la patrimoniale l'abbiamo studiata e poi scartata per costi, contenziosi e rischi per gli investitori -
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ROMA — Al festival Repubblica delle Idee a Bologna Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, ha dichiarato che la patrimoniale fu studiata durante la sua esperienza di governo ma poi scartata perché giudicata insostenibile. La valutazione, ha detto Conte, si basa su analisi tecniche e confronti con modelli europei che, secondo lui, hanno fallito.

Secondo il leader pentastellato, l'esperienza degli altri paesi dimostra l'inefficacia di questo strumento: negli ultimi venti anni, a suo dire, nazioni come Francia, Svezia, Danimarca, Regno Unito e Paesi Bassi hanno abbandonato imposte patrimoniali perché non hanno portato risorse stabili.

"Nella nostra esperienza di governo l'abbiamo studiata con i tecnici", ha aggiunto Conte, ma l'ipotesi fu poi "accatastata" per gli altissimi costi di gestione e per i contenziosi infiniti che genererebbe, oltre al rischio di fuga degli investitori.

Al posto della patrimoniale, Conte ha indicato misure alternative per la redistribuzione delle risorse: primo, una riduzione della spesa militare collegata alla costituenda Difesa Comune Europea; secondo, attingere agli oltre 200 miliardi di utili accumulati da banche e aziende del settore energetico negli anni recenti.

Rivolgendosi direttamente alla premier, Conte ha affermato che per attuare queste scelte "ci vuole coraggio, quello che Meloni non ha avuto", sottolineando così la distanza politica sulle priorità fiscali e di bilancio.

La dichiarazione, resa nel corso dell'evento che si è svolto dal 12 al 14 giugno a Bologna, ripropone al centro del dibattito pubblico la questione della tassazione dei patrimoni e delle alternative per reperire risorse in un contesto di bassa crescita. L'agenzia Dire ha riportato le parole del leader M5S senza aggiungere commenti editoriali.

Il confronto resta aperto: da un lato la critica sulla praticabilità e sui costi amministrativi di una patrimoniale, dall'altro la richiesta di soluzioni per aumentare entrate e ridurre le disuguaglianze. Sul piano politico, le proposte di Conte riaccendono il dibattito tra visioni diverse su fiscalità, spesa pubblica e ruolo del settore privato nell'economia italiana.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 13 giugno 2026

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