Conte: «Non possiamo dirci di sinistra, siamo progressisti»

Al forum di Manduria Conte distingue il M5S dalla sinistra tradizionale e critica Meloni e Trump su politica estera e 'remigrazione'.

A cura di Redazione Redazione
14 giugno 2026 13:03
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Conte: «Non possiamo dirci di sinistra, siamo progressisti» -
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ROMA — Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha dichiarato che il partito si definisce progressista e non può essere considerato di sinistra tradizionale, intervenendo al forum in Masseria organizzato da Bruno Vespa e Comin & Partners a Manduria. Le affermazioni, riportate dall'Agenzia Dire, collocano il M5S in una cornice politica che mira ad allargare il proprio campo d'azione contro le forze conservatrici.

Posizionamento politico del M5S

Secondo Conte, «**Ci definiamo progressisti perché non possiamo dirci di sinistra. Siamo una forza giovane, non apparteniamo alle famiglie tradizionali della sinistra. È un fatto oggettivo»». Ha aggiunto di pronunciare queste parole «con rispetto» per quanto fatto storicamente dalle forze di sinistra, spiegando che il termine progressista serve a «marchiare una differenza» e ad «abbracciare un campo più ampio» in opposizione a forze che definisce a volte reazionarie.

Critiche a Vannacci e alla 'remigrazione'

Durante l'intervento Conte ha definito l'onorevole Vannacci «un'altra presa in giro» e ha accusato esponenti del governo Meloni di intervenire «come il burro nei fallimenti e nei disastri» dell'esecutivo. Sulla proposta di remigrazione Conte ha detto che si tratta di «una truffa per l'opinione pubblica», esprimendo un giudizio netto sulle politiche migratorie promosse dall'attuale maggioranza.

Rapporto con Trump e valutazione della premier Meloni

Rispondendo a una domanda sul cosiddetto successo internazionale di Giorgia Meloni, Conte ha affermato: «Mi fermo ai dati oggettivi: siamo stati mollati da Trump dopo avergli fatto una corte spietata, non abbiamo ottenuto nulla, solo un vuoto a perdere». Raccontando un colloquio con l'ex presidente statunitense, Conte ha detto di aver chiesto aiuto per la bilancia commerciale e che, a suo dire, l'alleanza ha prodotto l'imposizione di dazi al 15% senza benefici concreti per l'Italia.

Rilevanza politica delle dichiarazioni

Le dichiarazioni di Conte delineano una strategia comunicativa del M5S mirata a differenziarsi sia dalla sinistra classica sia dall'attuale governo guidato da Meloni. I toni critici verso alleati e avversari politici segnalano una volontà di posizionamento chiara in vista di futuri confronti elettorali e mediatici. I fatti riportati sono le affermazioni pubbliche del leader del M5S, come documentato dall'agenzia citata.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 14 giugno 2026

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