Dal 1° luglio scatta la tassa sui piccoli pacchi: +3€ Ue e +2€ Italia, fino a 5€ in più per spedizione
Da luglio entra il dazio UE di 3€ sui pacchi extra-UE e la tassa italiana da 2€: impatto su prezzi, IVA, logistica e concorrenza.
Dal 1° luglio entra in vigore una nuova misura che modifica i costi degli acquisti online provenienti da Paesi extra‑UE: la Commissione Europea ha stabilito un diritto doganale fisso di 3 euro sui piccoli pacchi (beni il cui valore è inferiore a 150 euro). Contemporaneamente in Italia dovrebbe partire, salvo ulteriori rinvii, una tassa nazionale aggiuntiva di 2 euro, decisa con l'ultima legge di Bilancio. Il risultato pratico per il consumatore è un aumento fisso fino a 5 euro per ciascun pacco ricevuto dall'estero e possibili ritardi nelle consegne.
I dati ufficiali del Consiglio dell'Unione Europea motivano la stretta: nel 2024 sono entrati nel mercato europeo 4,6 miliardi di piccoli articoli, una media di circa 12 milioni di pacchi al giorno. Il volume è quasi raddoppiato rispetto al 2023 (2,4 miliardi) e triplicato rispetto al 2022 (1,4 miliardi). Sul fronte italiano, nel 2025 gli ordini da fuori UE sono stati 396 milioni e il 98% proveniva dalla Cina, con l'abbigliamento che rappresenta circa un quarto degli acquisti.
Perché l'Unione europea e l'Italia hanno deciso la stretta
- Sicurezza dei prodotti: l'enorme flusso rende difficile i controlli e aumenta il rischio di merci che violano le norme su tossicità, sicurezza elettrica o che sono contraffatte.
- Concorrenza sleale e frodi fiscali: venditori extra‑UE possono eludere dazi e imposte tramite false dichiarazioni di valore o frammentando le spedizioni, danneggiando i commercianti europei che rispettano norme e tasse.
- Impatto ambientale: il trasporto di massa di articoli low‑cost e monouso genera un'impronta ecologica crescente.
Come si calcola la nuova tassa (e l'effetto IVA)
La linea guida della Commissione del 2 giugno conferma che i 3 euro sono un vero e proprio diritto doganale e vanno applicati sempre, con conseguenze anche sul calcolo dell'IVA. L'IVA viene infatti calcolata sul prezzo del bene maggiorato della tassa doganale. Esempio pratico: un articolo da 90 euro subirà l'aggiunta di 3 euro, e l'IVA verrà applicata sul totale di 93 euro. Inoltre, la regola può tradursi in un addebito di 3 euro per ogni tipologia di prodotto presente nello stesso pacco (ad esempio una maglietta e un gadget elettronico nello stesso invio), aumentando ulteriormente il costo finale.
Le autorità europee prevedono inoltre che la responsabilità legale e fiscale venga spostata sui marketplace: i grandi portali dovranno trattenere e versare l'importo dovuto al momento del pagamento, semplificando la riscossione ma trasferendo l'onere operativo sui venditori e piattaforme.
Le imprese della logistica italiane hanno reagito con durezza. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) aveva già rinviato l'entrata in vigore della tassa nazionale al 30 giugno per permettere aggiornamenti informatici; ora le associazioni chiedono di cancellarla. In una lettera al ministro Giancarlo Giorgetti, Confetra avverte che la misura potrebbe provocare il "crollo di almeno il 50% dei traffici merci" e causare una perdita di 25 milioni di euro allo Stato. L'allarme riguarda anche il rischio che operatori cinesi smistino le spedizioni attraverso porti di altri Paesi UE (Belgio, Paesi Bassi), riducendo il volume gestito dai corrieri italiani.
Per i consumatori le immediate ricadute saranno prezzi più alti e potenziali tempi di consegna più lunghi; per il settore del commercio e della logistica la riforma apre scenari di riorganizzazione delle rotte, dei sistemi di compliance e dei rapporti commerciali con i marketplace. Il Governo italiano ha ora pochi giorni per decidere se rinviare nuovamente la tassa nazionale o permettere l'applicazione con decorrenza dal 1° luglio.
(Agenzia Dire)
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 22 giugno 2026