Electrolux sospende per 50 giorni il piano di licenziamenti e chiusure: il Governo convoca il tavolo

Il Mimit ottiene la sospensione temporanea: cinquanta giorni per trovare una proposta condivisa su oltre 1.700 esuberi e i siti coinvolti.

A cura di Redazione Redazione
15 giugno 2026 22:52
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Electrolux sospende per 50 giorni il piano di licenziamenti e chiusure: il Governo convoca il tavolo -
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Electrolux ha deciso di sospendere per 50 giorni il piano di licenziamenti e le chiusure degli stabilimenti, dopo il tavolo convocato al MIMIT a Roma. L'azienda si è detta disponibile a rinunciare ad «azioni unilaterali» e a proseguire il confronto a condizione che tutte le parti si impegnino a cercare soluzioni condivise per sostenere la competitività del gruppo.

Il tavolo, presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha visto la partecipazione delle organizzazioni sindacali, di Confindustria, delle Regioni e dei Comuni interessati e dei ministri e sottosegretari coinvolti. Il ministro ha chiesto una «nuova proposta sostenibile e condivisa» per affrontare il piano di riorganizzazione che prevede oltre 1.700 esuberi.

Secondo il MIMIT e i rappresentanti presenti, la disponibilità espressa dall'azienda è «un primo segnale positivo», ma dovrà tradursi in risultati tangibili. La sottosegretaria Fausta Bergamotto ha ribadito che il ministero accompagnerà e coordinerà il percorso per garantire la massima tutela dei lavoratori e la sostenibilità del futuro degli stabilimenti.

Dalla parte aziendale l'amministratore delegato ha confermato la gravità del contesto di mercato, ricordando la necessità di strumenti europei a sostegno dei nuovi prodotti e misure per ridurre il gap competitivo e contenere i costi fissi. Electrolux ha quindi posto al centro della discussione la richiesta di interventi strutturali a livello comunitario per proteggere la filiera.

I sindacati, però, hanno reagito con prudenza: l'Unione Sindacale di Base (USB) ha dichiarato di non fidarsi della nuova apertura e ha chiesto che «esuberi e chiusure di stabilimenti devono essere tolti dal tavolo». USB ha chiesto al Governo un ruolo più assertivo e un piano alternativo che garantisca mantenimento dell'occupazione, salvaguardia dei siti, investimenti reali e permanenza delle competenze in Italia.

Le organizzazioni sindacali di Forlì-Cesena (CGIL, CISL, UIL e UGL) hanno parlato di un «passaggio significativo», frutto della mobilitazione dei lavoratori, ma hanno avvertito che la partita «non è chiusa». I sindacati locali sottolineano la necessità del ritiro del piano e della costruzione di un progetto industriale che assicuri occupazione e investimenti: lo stabilimento di Forlì, considerato un'eccellenza europea nella produzione dei piani cottura, rischia oltre 400 posti di lavoro tra diretto e indotto.

Mentre il tavolo ministeriale era in corso, davanti ai cancelli dello stabilimento di Forlì si è svolto un presidio unitario, a dimostrazione della determinazione dei lavoratori: «I prossimi 50 giorni saranno decisivi», hanno ribadito i manifestanti, confermando che la mobilitazione continuerà fino a garanzie concrete.

Prossimi passi

Le parti hanno concordato l'avvio di un percorso strutturato composto da tavoli tecnici e politici, da calendarizzare già nelle prossime settimane. L'obiettivo dichiarato è individuare soluzioni alternative al piano di ridimensionamento, con verifiche puntuali sui numeri industriali e sulle possibili misure di sostegno pubblico e privato.

Resta sullo sfondo la necessità di conciliare le esigenze di sostenibilità economica dell'azienda con la tutela dell'occupazione e dei territori. Nei prossimi incontri il Governo dovrà dimostrare capacità di mediazione e propositività, mentre i sindacati continuano a chiedere garanzie vincolanti e controllabili per evitare che la sospensione temporanea si trasformi in una semplice dilazione delle decisioni aziendali.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 15 giugno 2026

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