ExpoAid a Rimini: Pagano (Fand-Anmic) valuta «positivo» l'avvio, ora serve attuare le buone prassi
Evento sul Terzo settore mette al centro il «progetto di vita» e il decreto 62/2024; Pagano chiede risorse e impegno politico per l'inclusione.
ExpoAid si è aperto a Rimini con un bilancio definito "positivo" da Nazaro Pagano, presidente di Fand e Anmic, dopo i primi due giorni dell'evento nazionale dedicato al Terzo settore e alle realtà che si occupano di disabilità. L'iniziativa prosegue fino a domani e ha visto la partecipazione di numerosi associazionisti e di famiglie.
La seconda giornata è stata caratterizzata da numerosi panel tematici e, secondo Pagano, da una partecipazione attenta sia del mondo associativo sia delle famiglie delle persone con disabilità. «I temi affrontati sono stati numerosi e importanti», ha sottolineato il presidente, evidenziando la varietà degli argomenti discussi.
Temi al centro dei panel
Tra i nodi principali emersi durante i lavori c'è il progetto di vita, indicato come il minimo comune denominatore di tutte le sessioni. Altro punto di rilievo è stato il decreto legislativo 62/2024, oggetto di attenta discussione da parte dei partecipanti. Pagano ha chiesto di chiarire i pilastri su cui poggerà il progetto di vita, sottolineando la necessità che si traduca in politiche concrete per l'inclusione scolastica, lavorativa e sociale.
Il presidente ha richiamato l'attenzione sull'importanza di tradurre in pratica il lavoro svolto dall'Osservatorio e dagli incontri come ExpoAid, che hanno prodotto idee e nuove proposte. «Bisognerà cominciare ad attuare concretamente il lavoro che è stato svolto», ha affermato Pagano, auspicando che istituzioni e classe politica traggano spunti utili per mettere in campo buone prassi.
Pagano ha infine richiamato la necessità di risorse adeguate — sia umane sia economiche — e della buona volontà dei cittadini, del mondo associativo e, soprattutto, della politica e delle istituzioni per rendere operativo il progetto di vita. Le richieste delineano un quadro di attese concrete verso interventi che incidano sulla qualità di vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
L'articolo è basato sul servizio pubblicato da Agenzia Dire.
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Verificato il: 26 giugno 2026