Federmanager: Roma candidata a sede permanente degli Stati generali dell'Industria italiana
La proposta prevede un board strategico permanente, un piano di consolidamento per le PMI laziali e una task force per turismo e sovranità tecnologica.
Roma diventi sede stabile e permanente degli Stati generali dell'Industria italiana: è la proposta principale presentata oggi da Federmanager Roma durante l'assemblea annuale. L'iniziativa, illustrata dal presidente Antonio Amato alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, della vicepresidente della Regione Roberta Angelilli e del presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo, prevede la creazione di un board strategico e permanente e di un piano per la managerializzazione e l'aggregazione delle PMI laziali.
Proposte principali
- Istituire a Roma un luogo non meramente celebrativo ma permanente di indirizzo e decisione per i principali pilastri industriali nazionali: energia, farmaceutica, costruzioni, ICT.
- Costituire una Task Force mista e un board territoriale con poteri di orientamento e coordinamento, non un semplice tavolo di discussione.
- Attivare un Piano di consolidamento industriale per favorire l'aggregazione delle PMI nei distretti chiave (farmaceutico, aerospazio, costruzioni) e rafforzare la competitività internazionale.
- Coordinare una politica strutturata sul turismo congressuale e sui grandi eventi per sfruttare l'effetto leva del Giubileo e attrarre investimenti e visitatori in modo organizzato.
Argomentazioni e dati a supporto
Nel suo intervento Amato ha detto che il cambiamento è «un cambiamento strutturale del modello industriale» e che il Lazio è protagonista di questa trasformazione. A supporto della proposta sono stati citati dati recenti: la Banca d'Italia rileva che nel 2025 il Lazio ha trainato l'economia nazionale con una crescita del +0,6%, mentre le proiezioni SVIMEZ stimano un balzo del PIL regionale fino al +2%, trainato da costruzioni e manifattura avanzata. Tra i punti di forza indicati: la farmaceutica (oltre il 50% dell'export regionale), l'aerospazio (circa 5 miliardi di fatturato a Roma) e l'ICT (circa 14.000 imprese).
Governance, tecnologia e managerializzazione
Un nucleo centrale della proposta riguarda la governance e la formazione manageriale in una regione dove oltre il 70% delle imprese ha vocazione familiare. Amato ha messo in guardia dal ridurre la managerializzazione a una minaccia, spiegando che il ruolo delle strutture manageriali è fornire «il cruscotto di volo necessario» per affrontare le turbolenze globali. Tra le richieste: supporto per competenze manageriali, una struttura tecnica permanente guidata da manager esperti di supply chain e transizione industriale e l'elaborazione di una politica di sovranità tecnologica per l'adozione responsabile dell'Intelligenza Artificiale.
Reazioni istituzionali e appello al sistema economico
Il sindaco Gualtieri ha confermato che Roma cresce più della media nazionale, sottolineando la necessità di rafforzare infrastrutture e investimenti nei settori tecnologicamente avanzati. La vicepresidente Angelilli ha definito la proposta «condivisibile» e ha evidenziato la capacità propulsiva di Federmanager, che nel Lazio conta oltre 10.300 manager. Amato ha infine rivolto un appello alle istituzioni per semplificazione, velocità decisionale e il coinvolgimento delle migliori competenze disponibili nelle scelte strategiche per il territorio.
L'assemblea ha dunque lanciato una proposta che unisce obiettivi di politica industriale, pianificazione territoriale e valorizzazione del capitale umano. Se accolta, l'iniziativa potrebbe trasformare Roma in un hub permanente per il confronto tra imprese, manager e istituzioni sul futuro industriale nazionale.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 25 giugno 2026