Fiom chiede la rimozione della foto di Mussolini a Palazzo Chigi: la richiesta ai leader del centrosinistra
Michele De Palma invita Conte e Schlein a togliere il ritratto del Duce dalla galleria di Palazzo Chigi: «Siamo una repubblica antifascista».
La Fiom ha chiesto ufficialmente che venga rimossa la fotografia di Benito Mussolini dalla parete di Palazzo Chigi dove è esposta la carrellata degli ex presidenti del Consiglio. La richiesta è stata formulata ieri a Bologna da Michele De Palma, segretario generale della Fiom, in occasione della festa per i 125 anni del sindacato in Emilia-Romagna.
De Palma si è rivolto esplicitamente ai leader del centrosinistra — «Conte, Fratoianni, Schlein» — definendo la presenza del ritratto come «inaccettabile» e chiedendo che, se andranno al governo, procedano alla rimozione: «Siamo una Repubblica democratica e antifascista: per me è un punto simbolico, un cambio reale di questo Paese». La richiesta è stata indicata come la prima istanza che la Fiom rivolge ai potenziali futuri governanti.
Contesto storico e istituzionale
La fotografia di Mussolini fa parte della galleria che ritrae i presidenti del Consiglio dall'Unità d'Italia in poi, esposta a Palazzo Chigi. La presenza del ritratto genera un dibattito simbolico tra memoria storica e valori costituzionali: la Costituzione italiana afferma l'assetto democratico e antifascista della Repubblica, e per molti il mantenimento di quel ritratto è percepito come incongruo rispetto a quei principi.
La richiesta della Fiom non è accompagnata da un dettagliato piano operativo, ma punta su un atto di segno politico e simbolico che, secondo il sindacato, dovrebbe accompagnare un cambiamento più vasto nella rappresentazione pubblica della storia.
Risvolti politici e reazioni
Lo stesso palco bolognese in cui De Palma si è espresso è stato teatro dell'annuncio dell'alleanza tra Schlein, Conte e Fratoianni per una corsa unitaria in vista delle politiche 2027, con la promessa «di non andare più divisi alle elezioni». L'appello della Fiom si inserisce dunque in un quadro politico in cui i simboli e la memoria storica possono diventare temi d'agenda nelle campagne future.
Al momento della pubblicazione non risultano reazioni ufficiali da parte dei leader citati né da Palazzo Chigi sul possibile ritiro della fotografia. La notizia è stata diffusa dall'Agenzia Dire e ripresa nei canali sindacali e politici.
La richiesta della Fiom solleva questioni che vanno oltre l'atto materiale della rimozione: si tratta di un confronto sulla memoria pubblica, sulla rappresentazione istituzionale del passato e sulla coerenza tra i simboli visibili nelle sedi del potere e i principi della Repubblica.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 19 giugno 2026