Forum Famiglie chiede nuove regole sul gioco d'azzardo: documento del Terzo Settore e appello alle istituzioni

Presentato a Roma un pacchetto di proposte per limitare l'offerta, rafforzare prevenzione e trasparenza dopo 165,3 mld di puntate in un anno.

A cura di Redazione Redazione
10 giugno 2026 16:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Forum Famiglie chiede nuove regole sul gioco d'azzardo: documento del Terzo Settore e appello alle istituzioni -
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Il Forum delle Associazioni Familiari ha presentato a Roma un documento del Terzo Settore con proposte per una nuova regolamentazione del gioco d'azzardo, mettendo al centro la salute e la dignità delle persone. Nel 2025 il quadro nazionale ha registrato una raccolta complessiva di 165,3 miliardi di euro, dati che, secondo gli organizzatori, richiedono misure urgenti per limitare i danni sociali ed economici.

Proposte e reazioni politiche

Al convegno "Scommettere sul futuro (quello vero). Riscrivere le regole del gioco d'azzardo" sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo. Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha chiesto di non delegare esclusivamente lo Stato: "È in gioco la dignità delle persone, ma anche delle istituzioni". Zuppi ha inoltre evidenziato i rischi legati all'intelligenza artificiale nella diffusione del gioco online e l'importanza di sostenere i legami sociali.

La deputata di Forza Italia Paola Boscaini ha richiamato l'attenzione sulle testimonianze di persone rovinate dalla dipendenza e ha sottolineato che la risposta deve includere il profilo sanitario, non solo quello economico, pur esprimendo riserve su limitazioni generali troppo ampie. Per la Lega, Laura Cavandoli ha ricordato le norme più restrittive introdotte sul gioco online e ha chiesto maggiore trasparenza e controlli, oltre a misure sulla pubblicità e all'introduzione di educazione finanziaria nelle scuole.

Dal Pd, il deputato Stefano Vaccari ha invocato la responsabilità della politica e la convocazione di un tavolo di riforma per ridurre l'offerta di gioco, ricordando il divieto di pubblicità già previsto dal decreto Dignità. Il M5S, con Andrea Quartini, ha rilanciato la necessità di una svolta culturale: "non siamo in presenza di un gioco, l'azzardo riguarda le scommesse", quindi è importante ripensare la semantica e la comunicazione pubblica.

Dati, impatti e richieste del Terzo Settore

Adriano Bordignon, presidente del Forum, ha ribadito che l'impatto del gioco d'azzardo sul piano sociale, sanitario ed economico è ormai evidente e che servono politiche più efficaci di prevenzione e contrasto, con il primato della salute rispetto a logiche commerciali. Andrea Bosi di Avviso Pubblico ha posto l'accento sul ruolo degli amministratori locali, in prima linea nel fronteggiare gli effetti prodotti dalle fragilità indotte dal fenomeno.

Il prof. Maurizio Fiasco di ALEA ha quantificato il peso del fenomeno: oltre 165,3 miliardi di euro di puntate e 130 milioni di giornate di vita sottratte annualmente alle relazioni e alla cura familiare. Per Fiasco, questi numeri rappresentano un danno sistematico che richiede un'osservazione pubblica e competente per scuotere l'opinione pubblica dall'indifferenza.

Don Armando Zappolini della campagna Mettiamoci in Gioco ha denunciato come la maggior parte dei proventi derivi da persone con problematiche economico-sociali, parlando di una logica che "lotta ai poveri e non alla povertà". Zappolini ha inoltre richiamato la necessità di dati ufficiali sulle spese per il gioco per profilare meglio i soggetti a rischio e intervenire a monte.

All'evento hanno partecipato, tra gli altri, Teresa Mazzone (presidente della Società Italiana di Pediatria del Lazio), giornalisti e persone con esperienze dirette di dipendenza, a testimonianza della pluralità di attori coinvolti. Il documento presentato invita a un percorso di riforma che contempli trasparenza, restrizioni mirate alla pubblicità, interventi educativi e rafforzamento dei servizi di cura e recupero.

I promotori chiedono ora la convocazione di tavoli istituzionali per tradurre le proposte in norme e misure operative: la sfida è trovare un equilibrio tra tutela della salute pubblica, responsabilità economica e libertà di impresa, in un contesto che vede il fenomeno del gioco d'azzardo come un tema centrale per famiglie e comunità locali.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 10 giugno 2026

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