Giorgetti: «Non possiamo permetterci di sbagliare» sulla flessibilità Ue per l'energia
Il ministro dell'Economia annuncia una valutazione cauta degli spazi Ue: misure mirate per famiglie e imprese; sconti accise carburanti fino al 6 giugno.
ROMA — Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha detto che sull'uso della flessibilità riconosciuta dall'Unione europea per le spese legate alla crisi energetica l'Italia dovrà procedere con cautela: "non possiamo permetterci di sbagliare", ha affermato parlando con i cronisti in Transatlantico al termine del question time. Questa dichiarazione mette al centro la necessità di dosare le misure e di valutare con attenzione le risorse disponibili.
Giorgetti ha spiegato che le misure dovranno essere calibrate per aiutare in primo luogo le famiglie e poi le imprese più meritevoli, sottolineando l'intenzione di privilegiare interventi mirati rispetto a soluzioni generalizzate. "Dobbiamo capire come aiutare le famiglie e come aiutare le imprese più meritevoli", ha detto, ribadendo l'attenzione alla targetizzazione degli aiuti.
Il ministro ha anche riferito dei contatti con gli organismi europei: "Abbiamo parlato a lungo con la Commissione europea, anche se leggevamo delle cose diverse. Ieri ci sono state le risposte del commissario Dombrovskis: le norme devono essere approvate dal Consiglio europeo". Sul piano pratico, ha aggiunto che l'Italia "userà tutti gli spazi di flessibilità che ci saranno consentiti" per mettere in campo gli interventi necessari.
Prossimi passi e tempistiche
Sull'urgenza delle misure Giorgetti ha ricordato che gli sconti sulle accise dei carburanti sono in scadenza: "scadono il 6 giugno. Interverremo con un decreto ministeriale e non con una norma di legge del Consiglio dei ministri". La scelta dello strumento legislativo segnala una volontà di agire con rapidità ma entro i limiti procedurali del governo.
Le dichiarazioni del ministro delineano quindi un quadro di moderata apertura verso l'uso della flessibilità europea, combinata con la cautela dovuta alla limitatezza dello spazio fiscale e alla necessità di ottenere l'approvazione istituzionale a livello Ue. Resta da vedere come verranno tradotte in misure concrete le indicazioni su targetizzazione e tempistiche annunciate oggi.
Fact Check
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Verificato il: 04 giugno 2026