Giornalista Agi spostata dal servizio politico: Cdr accusa pressioni della Lega
Federica Valenti trasferita agli esteri dopo esclusive sulla Lega; Cdr, Fnsi e Stampa Romana chiedono spiegazioni e trasparenza.
Federica Valenti, giornalista dell'Agi con oltre dieci anni di esperienza nel settore politico, è stata improvvisamente spostata dal servizio politico al settore esteri. La decisione, firmata dalla direttrice Rita Lofano e comunicata ieri, ha suscitato proteste interne: il Comitato di redazione dell'Agi sostiene che il trasferimento sia la conseguenza delle esclusive firmate da Valenti su un incontro teso tra Matteo Salvini, Giancarlo Giorgetti e Luca Zaia.
Il Comitato di redazione ha definito la scelta «incomprensibile e contro gli interessi dell'agenzia», denunciando l'assenza di qualsiasi confronto con la direzione prima del provvedimento. In una nota congiunta Fnsi e Stampa Romana hanno poi rilanciato le critiche, sostenendo che il trasferimento sembri una reazione al fatto che la collega "dava delle notizie in esclusiva" e agisca come possibile forma di controllo editoriale.
Fonti interne all'Agi riferiscono che dietro la decisione ci sarebbero state lamentele arrivate ai piani alti dall'area politica della Lega, pervenute fino ai vertici dell'editore, Eni. Secondo il Cdr sarebbe «singolare scoprire che si viene spostati perché si danno delle notizie in esclusiva», un'affermazione che mette in luce il sospetto di interferenze esterne sulle scelte redazionali.
La direzione dell'agenzia non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche oltre alla comunicazione formale del trasferimento. Il Cdr afferma di aver chiesto ripetutamente un incontro chiarificatore, senza ottenere risposta; la mancanza di dialogo alimenta la preoccupazione sulla trasparenza delle decisioni e sulla tutela del ruolo dei giornalisti all'interno dell'agenzia.
Reazioni sindacali e richieste
Fnsi e Stampa Romana hanno espresso solidarietà a Federica Valenti e chiesto alla direzione dell'Agi di fornire spiegazioni dettagliate sulle ragioni del cambio di mansione. Il Comitato di redazione ha inoltre ribadito la necessità di garantire l'autonomia redazionale e di evitare che «fattori esterni» condizionino la libertà di informazione. La vicenda potrebbe ora essere oggetto di ulteriori iniziative da parte delle rappresentanze sindacali giornalistiche.
Rischi per la libertà di stampa e il ruolo delle agenzie
La vicenda solleva interrogativi più ampi sul rapporto fra editori, interessi politici e autonomia delle redazioni, in particolare per le agenzie di stampa che svolgono un ruolo chiave nella diffusione delle notizie. Gli osservatori sottolineano il rischio di autocensura quando giornalisti vengono trasferiti o riassegnati dopo aver pubblicato inchieste o retroscena imbarazzanti per forze politiche o dirigenti aziendali.
Il retroscena al centro della disputa riguarda un incontro «carico di tensioni» tra Salvini, Giorgetti e Zaia, reso noto da Valenti e ritenuto strategico per la copertura politica dell'agenzia. Al momento, Federica Valenti è ufficialmente assegnata al servizio esteri; rimangono senza risposta le domande sul perché della tempistica e sulle eventuali pressioni ricevute dalla direzione.
La redazione dell'Agi e le organizzazioni sindacali hanno chiesto che la situazione venga chiarita pubblicamente e che siano garantiti i principi di trasparenza, correttezza e indipendenza nella gestione delle risorse giornalistiche. La vicenda è seguita con attenzione dagli ambienti professionali e potrebbe avere sviluppi nei prossimi giorni.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 27 giugno 2026