Il Terzo settore lancia 'Acoda' in Emilia-Romagna: alfabetizzazione sui dati e richiesta di abolire l'IRAP
Il Forum regionale presenta 'Acoda' per promuovere un uso sociale dei big data e chiede al governo misure fiscali concrete per il terzo settore.
Il Forum regionale del Terzo settore dell'Emilia-Romagna ha avviato il progetto Acoda per sensibilizzare i cittadini sul valore dei big data e sull'uso dell'intelligenza artificiale da parte delle grandi piattaforme. L'iniziativa, realizzata in collaborazione con Fondazione del Monte, Alma Mater di Bologna e Cineca, punta a promuovere una finalità sociale nella gestione dei dati raccolti tramite app, siti e servizi digitali.
Alberto Alberani, portavoce del Forum, ha spiegato che oggi molte persone «regalano» informazioni personali a soggetti che ne traggono un esclusivo interesse economico: soggetti che stanno diventando «trimiliardari». Per Alberani è necessario cambiare comportamento e aumentare la consapevolezza su cosa significa cedere il proprio dato e su come viene impiegata l'informazione.
Il progetto prevede un percorso di alfabetizzazione digitale rivolto ai cittadini dell'Emilia-Romagna, con un primo focus sulle realtà del terzo settore. Saranno coinvolti anche sindacati, altre forze economiche e sociali e i Comuni, con l'obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza sul momento in cui si forniscono dati e sulle possibili alternative di utilizzo a beneficio collettivo.
Richieste fiscali e quadro politico
Parallelamente all'iniziativa su dati e AI, il Forum rilancia la proposta di abolire l'IRAP per le organizzazioni del terzo settore. Alberani ha sottolineato il divario tra i benefici fiscali riconosciuti a grandi gruppi multinazionali e la pressione fiscale che grava su enti locali e sociali, citando come esempio la gig economy. La richiesta punta a tradurre in misure concrete il Piano dell'economia sociale nazionale, con sostegni economici mirati alle realtà che operano con finalità sociali.
La Regione Emilia-Romagna, secondo il portavoce, sta lavorando a una legge sull'economia sociale che riconosca modelli economici alternativi a quello dominante. Il testo regionale mira ad includere imprese e soggetti che coniughino attenzione all'ambiente, alle persone e alla coesione sociale, e il Forum intende contribuire attivamente alla definizione delle misure.
Il doppio binario avviato dal Forum — promuovere consapevolezza sui diritti digitali e contestualmente chiedere interventi fiscali — apre un confronto sulle politiche di governance dei dati e sul ruolo pubblico nel sostenere l'economia sociale. Restano però aperte domande operative: come verranno tradotte in pratica le proposte fiscali a livello nazionale, quale sarà il coinvolgimento concreto delle piattaforme digitali e quali strumenti di tutela e redistribuzione dei dati potranno essere adottati per garantire un impatto effettivo sul benessere collettivo.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 23 giugno 2026