Landini: "A certe condizioni non si deve lavorare". Cgil chiede tutele contro il caldo e investimenti in rinnovabili
A Bologna il segretario Cgil sollecita norme su lavoro e temperature estreme e accusa il governo di ritardi sulle politiche energetiche.
A Bologna, durante l'assemblea nazionale dei delegati, il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini ha ribadito con forza: "A certe condizioni non si deve lavorare". Il messaggio è stato pronunciato come risposta ai rischi collegati alle ondate di caldo e al cambiamento climatico.
Landini ha denunciato che «c'è una parte del Paese e del mondo che nega che ci sia il cambiamento climatico» e che tale atteggiamento porta a sostenere che si debba «continuare a lavorare e a produrre come se niente fosse successo». Il segretario ha usato queste osservazioni per motivare la richiesta di misure di tutela più chiare per i lavoratori.
«Non siamo di fronte a un'emergenza, purtroppo questa è la nuova realtà con cui siamo chiamati a fare i conti», ha detto Landini, sottolineando la necessità di affrontare radicalmente il tema e criticando il ritmo delle istituzioni: «qui sono in grave ritardo».
Il leader sindacale ha ricordato l'accordo siglato lo scorso anno, che stabilisce che a certe temperature, a certe condizioni non si deve lavorare. Nell'intesa, spiega Landini, sono previste misure per garantire che i lavoratori non perdano il reddito e che le imprese possano essere tutelate nel caso di ritardi nelle consegne, evitando penalizzazioni economiche ingiuste.
Sull'azione del governo il segretario è stato critico: «**queste cose, se si ha la volontà, si possono affrontare, ma siamo di fronte ad un governo che pensa ad altro»». Per Landini il tema si collega strettamente alla questione energetica e alla necessità di potenziare lo sviluppo delle fonti rinnovabili.
«Siamo sempre alle solite: al centro c'è il lavoro, c'è la persona o rimane sempre il profitto? Sono due logiche tra loro che ormai fanno a pugni», ha concluso Landini, riaffermando la priorità delle tutele per i lavoratori nell'affrontare gli effetti del riscaldamento globale.
L'intervento del segretario si inserisce nell'agenda dell'assemblea nazionale dei delegati della Cgil a Bologna e rilancia la richiesta di norme e politiche pubbliche che mettano al centro salute, sicurezza sul lavoro e transizione energetica.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 26 giugno 2026