Maturità, Flaminia Giorda: l’unica (con il ministro) a conoscere le tracce
La direttrice del Servizio ispettivo custodisce il segreto sulle tracce e invita i maturandi alla calma e al metodo.
Roma — Flaminia Giorda, 63 anni e storica dell'arte, è insieme al ministro Giuseppe Valditara l'unica persona in Italia a conoscere con certezza le tracce della prima prova della maturità, custodite con rigore sin dalla fine di aprile. Giorda guida dal 2020 il Servizio ispettivo e la Struttura tecnica degli esami di Stato e, come riportato in un'intervista a Repubblica e rilanciato da Agenzia Dire, mantiene il massimo riserbo sul contenuto delle prove.
La gestione del segreto è studiata per garantire imparzialità e regolarità. Il ministro ha l'ultima parola sulla scelta finale delle tracce, ma è la dottoressa Giorda che materialmente custodisce il pacchetto dei temi. Nonostante i tentativi di anticipazione sui social e sui giornali, la direzione sottolinea come il cosiddetto «tototema» sia più che altro un fenomeno mediatico: «un gioco cui i giornali non sanno rinunciare, ma davvero poco affidabile», dice Giorda.
Secondo la responsable, molte previsioni errano per ragioni ricorrenti: l'ossessione per l'Intelligenza Artificiale, che non può essere riproposta continuamente, o l'attenzione agli anniversari storici, spesso ritenuti spunti troppo scontati. Giorda cita anche il paradosso della disinformazione, ricordando chi azzarda scelte improbabili come un brano di un autore non studiato nell'ultimo anno — l'esempio riportato è quello di Foscolo — che renderebbe la previsione poco credibile.
La vera barriera contro le fughe di notizie è però la riservatezza personale che Giorda ha costruito nel tempo. I suoi conoscenti sanno che ogni richiesta di spoiler è inutile e si sono ormai arresi. Non mancano aneddoti: una volta, racconta, un professore l'avrebbe riconosciuta in treno e tentato un approccio nella speranza di estorcerle i titoli dei temi — «Tutto sommato fu molto divertente», commenta.
Consigli per la prova
A poche ore dal via, la direttrice lancia ai maturandi un messaggio di tranquillità e metodo. Il consiglio è di seguire la propria ispirazione, leggere articoli e brani che interessano, e non cedere alla fretta: «La fretta resta la peggior nemica», raccomanda. Per affrontare la prima prova suggerisce di leggere con attenzione le tracce, scegliere con giudizio, costruire una scaletta e prendersi il tempo per rileggere e correggere.
Sull'analisi del testo (tipologia A) Giorda smorza i timori: non si tratta di un tema di letteratura che richiede di aver studiato l'autore. È una tipologia guidata, con domande che orientano l'analisi e una tematica generalmente ampia, per cui è possibile affrontarla con razionalità anche senza conoscenze puntuali sull'autore.
Mentre migliaia di studenti passano l'ultima notte in ansia tra caffè e ricerche online, il ruolo di chi custodisce le tracce rimane centrale per la regolarità dell'esame. Il messaggio ufficiale, ripreso da Repubblica e rilanciato da Agenzia Dire, è chiaro: rispetto delle procedure, riservatezza e un invito a presentarsi all'esame con calma e metodo per mettere a frutto il lavoro già svolto.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 17 giugno 2026