Medio Oriente, salta la tregua: l'Iran lancia 10 missili su Israele dopo il raid a Beirut

Teheran risponde al raid su Dahieh colpendo la base di Ramat David; tutti i missili intercettati. Trump prova a evitare l'escalation.

A cura di Redazione Redazione
08 giugno 2026 08:02
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Medio Oriente, salta la tregua: l'Iran lancia 10 missili su Israele dopo il raid a Beirut -
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Al centesimo giorno del conflitto arabo-iraniano la fragile tregua diplomatica dei 60 giorni è precipitata. Secondo l'Agenzia Dire, l'Iran ha lanciato 10 missili in quattro ondate contro la base aerea israeliana di Ramat David, in quella che Teheran ha definito una ritorsione per il raid israeliano su Dahieh, periferia meridionale di Beirut. Le forze di difesa israeliane hanno comunicato che tutti i vettori sono stati intercettati.

Attacco e immediata escalation

L'offensiva è stata anticipata da messaggi e annunci ufficiali iraniani: Ebrahim Rezaei, portavoce per gli affari esteri e la sicurezza nazionale, aveva pubblicamente avvertito con un tweet che invitava a "guardare il cielo". Il comando dei Guardiani della Rivoluzione ha rivendicato l'azione, definendola un avvertimento circoscritto e accusando Israele di aver «superato tutte le linee rosse» col raid su Beirut. Non ci sono al momento informazioni confermate su vittime o danni nonostante l'intensità dello scambio.

Il raid israeliano su Dahieh, motivato ufficialmente come risposta al lancio di alcuni droni verso il territorio israeliano, sarebbe stato effettuato con l'approvazione informale, secondo Axios, dell'amministrazione Trump, pur mentre la Casa Bianca aveva chiesto attacchi più chirurgici contro i vertici di Hezbollah.

Reazioni israeliane e toni che inaspriscono

Fonti israeliane riportate dalla Cnn indicano che Tel Aviv sta valutando una controrisposta massiccia. Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir ha assunto un tono bellicoso, dichiarando che "Teheran deve bruciare", espressione che contribuisce ad aumentare il rischio di una escalation su più fronti. Il comando iraniano, dal canto suo, ha minacciato che future aggressioni potrebbero coinvolgere obiettivi «americano-sionisti» nella regione.

Negoziati in stallo: fondi e uranio al centro

La rottura del cessate il fuoco arriva in un momento critico per i colloqui diplomatici: fondi congelati e la questione dell'uranio arricchito sono i nodi principali. Teheran chiede lo sblocco immediato delle risorse finanziarie bloccate, mentre Washington preferisce uno sblocco graduale e condizionato. Sul fronte nucleare, gli Stati Uniti chiedono una mappatura completa delle scorte di uranio iraniano e hanno anche minacciato l'intervento per il loro sequestro in assenza di un accordo formale.

L'intervento americano e la mediazione di Trump

Per cercare di evitare una spirale incontrollata, Donald Trump è intervenuto pubblicamente: in un'intervista a Fox ha detto di essere "profondamente contrariato" e di voler chiamare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per chiedere di fermarsi. La Casa Bianca ha confermato l'intenzione di esercitare pressione su Tel Aviv per contenere la rappresaglia, mentre allo stesso tempo mantiene la richiesta di garanzie sui punti chiave del negoziato con l'Iran.

Prospettive e rischi immediati

L'attacco iraniano e la risposta israeliana polarizzano la regione in un quadro di rischio elevato: da una parte, la retorica bellicosa e le minacce a obiettivi americani possono attirare potenze esterne; dall'altra, la fragilità dei negoziati lascia pochi margini per una de-escalation rapida. Analisti contattati da agenzie internazionali sottolineano che la situazione resta altamente volatile e che il prossimo passo delle parti sarà determinante per evitare un conflitto più ampio.

(Articolo basato sulle ricostruzioni e dichiarazioni riportate dall'Agenzia Dire, Axios e fonti israeliane alla Cnn.)

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 08 giugno 2026

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