Melonellum e la clausola «anti‑Vannacci»: oltre 110.000 firme, il muro burocratico che spaventa i nuovi partiti

Dopo l’ok della Commissione, la vera sfida per i movimenti è organizzativa: servono decine di migliaia di firme e certificati comunali entro termini tassativi.

A cura di Redazione Redazione
25 giugno 2026 20:02
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Melonellum e la clausola «anti‑Vannacci»: oltre 110.000 firme, il muro burocratico che spaventa i nuovi partiti -
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Dopo il via libera della Commissione Affari Costituzionali alla Camera, la battaglia politica si sposta sul terreno pratico: per i movimenti esclusi dall'esonero parlamentare la presentazione delle liste resta un percorso ad ostacoli. La norma, sintetizzata nella versione del "Melonellum" con la cosiddetta clausola "anti‑Vannacci", impone una mobilitazione capillare per dimostrare la reale presenza territoriale di una forza politica.

I numeri reali: il calcolo per Camera e Senato

La norma prevede la raccolta delle sottoscrizioni in modo decentrato, sulla base dei collegi plurinominali destinati alla quota proporzionale. Per ogni collegio è richiesto un numero di firme compreso tra 1.500 e 2.000 elettori iscritti nelle liste comunali. L'assetto attuale prevede 49 collegi per la Camera e 26 per il Senato. Di conseguenza, una forza politica che voglia presentarsi su tutto il territorio nazionale deve raccogliere:

  • Per la Camera: 73.500 – 98.000 firme.
  • Per il Senato: 39.000 – 52.000 firme.

Il totale supera ampiamente la soglia delle 110.000 sottoscrizioni, da completare entro i termini tassativi per il deposito delle liste presso le cancellerie delle Corti d'Appello.

Autenticazione e certificati: il vero collo di bottiglia

La firma del cittadino è solo la prima fase: ogni sottoscrizione deve essere apposta su moduli cartacei vidimati e validata da un autenticatore abilitato (notai, avvocati autorizzati, cancellieri, consiglieri comunali o provinciali). A questa formalità si aggiunge l'obbligo di allegare per ogni firmatario il certificato di iscrizione nelle liste elettorali rilasciato dal comune di residenza.

I promotori devono dunque richiedere i certificati a ciascun anagrafe comunale: se un elettore firma in un comune diverso da quello di iscrizione, i volontari devono interloquire con il comune d'origine per ottenere il documento cartaceo e allegarlo al modulo. Un solo errore anagrafico o il mancato arrivo del certificato entro la scadenza comporta l'annullamento della firma.

Il muro digitale: perché lo SPID resta un tabù

Lo sbarramento si aggrava per lo sfasamento digitale dell'ordinamento. Sebbene la firma elettronica qualificata tramite SPID o Carta d'Identità Elettronica sia ormai utilizzata per referendum e leggi di iniziativa popolare, il legislatore non ha esteso questa possibilità alle elezioni politiche.

La ministra per le Riforme, Elisabetta Casellati, ha motivato il rifiuto delle sottoscrizioni digitali con la necessità di prevenire potenziali abusi informatici. Il risultato è che le procedure restano saldamente in era analogica, aumentando la complessità e i costi per chi non dispone di una rete capillare di militanti.

Impatto politico e organizzativo

L'assetto descritto fa dell'Italia uno dei sistemi più rigidi d'Europa sul piano formale: senza una struttura organizzativa diffusa, l'accesso alla competizione elettorale diventa un investimento economico e logistico proibitivo per i nuovi soggetti politici. Oltre alla raccolta massiva di firme, le liste devono garantire la correttezza formale di ogni documento e rispettare tempi e procedure controllati dagli uffici elettorali e dalle Corti d'Appello.

La norma, dunque, non si limita a sollevare dibattiti politici sulla sua finalità (come evoca la definizione "anti‑Vannacci"), ma trasferisce la questione sul piano operativo: per i movimenti emergenti la partecipazione alle urne richiede una capillarità territoriale e una capacità amministrativa che molte sigle non possiedono.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 25 giugno 2026

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