Pichetto Fratin: delega sul nucleare per impianti di nuova generazione e maggiore sicurezza energetica

Il ministro annuncia norme entro fine anno e prime autorizzazioni entro il decennio per piccoli reattori integrati alle rinnovabili.

A cura di Redazione Redazione
04 giugno 2026 13:17
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Pichetto Fratin: delega sul nucleare per impianti di nuova generazione e maggiore sicurezza energetica -
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ROMA — Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha dichiarato che con la delega sul nucleare l'Italia potrà produrre energia mediante «tecnologie di nuova generazione», diverse da quelle del passato e pensate per integrarsi con le fonti rinnovabili. L'intervento è avvenuto durante un'intervista al direttore de Il Tempo, Daniele Capezzone, nell'ambito dell'evento Energia, la sfida.

Pichetto ha posto al centro della sua argomentazione la necessità di rafforzare la sicurezza energetica nazionale e di ridurre la dipendenza dall'estero, che oggi espone il Paese a vulnerabilità sia di natura economica sia geopolitica. «L'obiettivo è completare entro la fine dell'anno il quadro normativo e i decreti attuativi necessari», ha detto il ministro, sottolineando la volontà di permettere una valutazione «concreta e consapevole» delle opportunità offerte dal nuovo nucleare.

Secondo il ministro, se il percorso legislativo e amministrativo procederà nei tempi previsti, «le prime autorizzazioni potranno arrivare entro la fine del decennio, con l'avvio delle prime produzioni nella prima metà degli anni Trenta». Pichetto ha descritto il modello ipotizzato come impianti più piccoli, innovativi e sicuri, destinati a garantire continuità nella produzione elettrica e a accompagnare la crescita delle rinnovabili, contribuendo a stabilità dei costi per famiglie e imprese.

All'evento hanno partecipato rappresentanti del settore energetico, tra cui Stefano Ballista (AD Enilive), Edoardo De Luca (Head of Central Affairs, ENEL) e Andrea Porchera (Responsabile Relazioni Istituzionali e Comunicazione, Renexia). L'intervista e le dichiarazioni sono state rilanciate dall'Agenzia Dire.

Prossime tappe e punti di attenzione

  • Quadro normativo: il governo punta a completare leggi e decreti attuativi entro l'anno; le fonti ufficiali valuteranno tempistiche e iter autorizzativi.
  • Tempistica: obiettivo di prime autorizzazioni entro il decennio e avvio produzione nella prima metà degli anni Trenta, subordinato a valutazioni tecniche e procedurali.
  • Tecnologia e sicurezza: il ministro parla di reattori di piccola taglia e di nuova generazione, ma restano aperte questioni su certificazione, gestione delle scorie e standard di sicurezza.
  • Impatto economico e sociale: il progetto viene presentato come leva per la competitività e per ridurre i costi energetici, mentre osservatori richiedono stime dettagliate sui costi reali e sui tempi di ritorno degli investimenti.

Le dichiarazioni di Pichetto Fratin introducono un capitolo legislativo e tecnico che potrà ridefinire il mix energetico nazionale. Resta però da verificare, nei prossimi mesi, come il governo tradurrà la delega in norme concrete, quali soggetti pubblici e privati saranno coinvolti, e come verranno affrontate le criticità ambientali, di sicurezza e di accettazione pubblica sollevate da opposizioni e parti sociali. Le scelte future influenzeranno la sicurezza degli approvvigionamenti e la resilienza del sistema energetico italiano.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 04 giugno 2026

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