Ponte sullo Stretto: Tommaso Miele si dimette da presidente dei revisori del CSM
L'ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, indagato dalla Procura di Roma per corruzione sul Ponte sullo Stretto, lascia l'incarico al Csm.
L'ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, Tommaso Miele, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico di presidente del Collegio dei Revisori dei Conti del Consiglio Superiore della Magistratura. La decisione è maturata dopo che Miele è risultato indagato nell'inchiesta della Procura di Roma relativa all'ipotesi di corruzione connessa al progetto del Ponte sullo Stretto.
Secondo quanto si apprende dall'Agenzia Dire, la notizia della dimissione è stata resa nota oggi: Miele lascia la carica mentre la Procura di Roma procede con gli accertamenti. Non sono stati forniti dettagli pubblici sulle contestazioni specifiche né sulle eventuali misure cautelari associate all'indagine.
Contesto e funzioni
Il Collegio dei Revisori dei Conti del CSM ha il compito di vigilare sulla regolarità contabile e sulla gestione finanziaria dell'istituzione. La presenza di un suo presidente indagato per fatti collegati a una vicenda di corruzione mette in evidenza il problema della trasparenza e della fiducia nelle sedi di controllo istituzionale.
La vicenda è collegata al progetto del Ponte sullo Stretto, opera che ha suscitato negli anni ampi dibattiti politici e amministrativi. L'inchiesta della Procura di Roma riguarda ipotesi di illeciti nell'ambito di quella complessa vicenda, ma al momento le informazioni ufficiali sul procedimento restano limitate e frammentarie.
La scelta di Miele di dimettersi arriva senza che siano state diffuse dichiarazioni pubbliche dallo stesso indagato o dal CSM nei comunicati ufficiali riportati dalle agenzie. Resta da chiarire se il Consiglio Superiore della Magistratura adotterà ulteriori provvedimenti interni o attenderà gli sviluppi dell'azione penale.
La notizia solleva interrogativi sul presidio dell'integrità nelle istituzioni di controllo e sulla necessità di garantire procedure che tutelino sia il principio di presunzione di innocenza sia la reputazione degli enti pubblici coinvolti. Gli sviluppi dell'inchiesta e le eventuali determinate atti giudiziari definiranno i prossimi passi.
La fonte principale della vicenda è l'Agenzia Dire, che ha riportato la notizia della dimissione e dell'iscrizione nel registro degli indagati. Seguiranno aggiornamenti non appena emergano maggiori dettagli dagli atti giudiziari o da comunicazioni ufficiali delle parti interessate.
Fact Check
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Verificato il: 11 giugno 2026