Ranucci replica a 'Il Foglio': smentite nette sui costi di Report e accuse a Carmelo Caruso
Il conduttore difende Report sui social, contesta «fatti falsi» e chiede verifica delle fonti su un articolo che parla dei costi della trasmissione.
Sigfrido Ranucci ha risposto con durezza a un articolo pubblicato oggi su Il Foglio a firma di Carmelo Caruso, definendo il pezzo «fango» e accusando il quotidiano di diffusione di informazioni false e parziali. La replica è arrivata tramite i canali social del conduttore di Report, che parla di un obbligo di chiarire «per amore di verità» ciò che, a suo dire, «sono cazzate» scritte dall'autore.
Ranucci apre la replica sottolineando che, in trent'anni di storia, Report non ha mai utilizzato troupe esterne e smentendo una specifica accusa riferita all'impiego di operatori per seguire il Garante della Privacy. «Peccato che in trent'anni di storia Report non abbia mai utilizzato troupe esterne», scrive il conduttore, ribadendo che sulla vicenda del Garante il programma aveva dimostrato ragione.
Dettagli della replica di Ranucci
Nella sua presa di posizione Ranucci elenca sei punti per contestare il contenuto dell'articolo. Tra le osservazioni principali:
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Secondo il giornalista, alcuni organi di informazione hanno riportato notizie filtrate dalla Rai su una presunta revoca della tutela legale nella vicenda legata a Nordio; Ranucci afferma di aver sempre dichiarato che si sarebbe difeso da solo, ma precisa che la revoca riguarda in realtà Cipriani, non Nordio.
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Ranucci definisce falso l'affermare che abbia «preteso» la tutela legale: invece, sostiene, si sarebbe limitato a chiedere che gli venissero messe per iscritto le motivazioni della revoca, un suo diritto elementare che fino a quel momento non gli era stato comunicato.
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Il conduttore contesta inoltre i numeri sui costi attribuiti agli inviati di Report: secondo Ranucci, le inchieste sono cedute dagli inviati per «poche decine di migliaia di euro», costruite nell'ambito di contratti quadro, e prodotte in piena autonomia, con spese di trasferta, montaggio e aggiornamento tecnologico sostenute dagli stessi autori.
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Report viene descritto come «il programma d'inchiesta meno costoso della Rai», ma con il maggior numero di telespettatori e un elevato coinvolgimento social; Ranucci accusa Caruso di non aver riportato questi dati e di non aver effettuato una verifica dei fatti prima di pubblicare.
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Sul tema degli esterni Rai, Ranucci invita chi scrive a esaminare anche i contratti di altri soggetti che ricevono pagamenti centinaia di migliaia o milioni di euro con minimi garantiti molto alti e senza dover sostenere le spese di produzione.
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Infine, il conduttore ironizza su un precedente articolo dello stesso giornale che avrebbe espresso stupore per il fatto che Ranucci sia tornato «vivo» da una trasferta in zone di guerra e tsunami, e sottolinea che anche il pezzo odierno è stato reso possibile grazie ai finanziamenti pubblici, rivolgendosi sarcasticamente al «contribuente».
Nel testo della replica Ranucci rimprovera Caruso per non aver utilizzato un canale diretto: «Caruso ha il mio numero di telefono da anni e anche stavolta ha accuratamente evitato quell'esercizio nobile e ormai desueto che la deontologia chiamerebbe 'verifica dei fatti'». La critica centrale è quindi sulla metodologia giornalistica adottata dall'autore e sulla presunta dipendenza da una «fonte alticcia» non verificata.
Il caso riapre il dibattito sui conti e i costi dei programmi tv pubblici, sulla trasparenza dei contratti e sulle forme di responsabilità dei giornalisti quando si riportano cifre e accuse che possono incidere sull'immagine di persone e format. Ranucci, nella sua replica, mette in fila numeri e ragioni per sostenere che Report produca inchieste con spese interne e risultati d'ascolto significativi rispetto all'investimento sostenuto.
Il confronto resta sul piano pubblico delle dichiarazioni: da una parte l'articolo di Caruso su Il Foglio che solleva dubbi sui costi, dall'altra la replica social del conduttore che chiede chiarimenti documentati e invita a una verifica approfondita delle fonti prima di pubblicare accuse.
Al momento non risultano altre prese di posizione ufficiali né repliche formali da parte del quotidiano interessato. Resta aperta la partita sulla verifica dei dati e sulla trasparenza nei confronti del pubblico e dei contribuenti che finanziano, in parte, l'informazione pubblica.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 26 giugno 2026