Ryanair potenzia Forlì, Rimini e Parma e frena Bologna: «Il Marconi va sistemato»

La compagnia sposta capacità sugli scali minori per problemi di infrastruttura e cantieri al Marconi; l'abolizione della tassa comunale potrebbe rilanciare gli investimenti.

A cura di Redazione Redazione
18 giugno 2026 17:03
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Ryanair potenzia Forlì, Rimini e Parma e frena Bologna: «Il Marconi va sistemato» -
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Ryanair annuncia un rafforzamento degli scali di Forlì, Rimini e Parma e, contemporaneamente, una riduzione della capacità operativa su Bologna: la compagnia indica limiti infrastrutturali e cantieri in corso al Marconi come causa principale della scelta. Durante la presentazione del «più grande operativo estivo di sempre per l'Emilia-Romagna» — pari a 5,3 milioni di posti, +5% rispetto all'anno scorso — l'amministratore delegato Eddie Wilson e il direttore Airports and Commercial Finance Ray Kelliher hanno illustrato la strategia della low cost sul territorio.

Dettagli e dichiarazioni

I manager hanno spiegato che la decisione non è dettata unicamente dalla questione fiscale: «La riduzione della capacità non è legata tanto alla tassa municipale quanto proprio all'infrastruttura», ha puntualizzato Kelliher. Sul tavolo c'è però anche il tema della council tax, la cui abolizione su Forlì, Rimini e Parma è già arrivata e che Ryanair considera un incentivo agli investimenti. Per il Marconi di Bologna, l'azienda segnala invece problemi pratici legati ai cantieri di ampliamento e riqualificazione.

Secondo Wilson, «le persone devono avere lo spazio sufficiente per entrare in aeroporto, effettuare il check-in dei bagagli», ed è proprio l'assenza di questa capienza ad aver portato l'Enac a classificare il Marconi come aeroporto «coordinato», con la necessità di adeguare il numero di passeggeri alla reale capacità operativa. Il manager ha ricordato la lunga relazione tra Ryanair e Bologna, ma ha lanciato un monito: «Bologna è il capoluogo dell'Emilia-Romagna... ma ha bisogno di sistemare il suo aeroporto».

La riduzione della tassa comunale sugli altri scali regionali è stata indicata come elemento che ha stimolato la crescita di collegamenti su Parma, Forlì e Rimini. Wilson ha auspicato che un analogo provvedimento venga esteso anche a Bologna, perché «è un ostacolo alla crescita» e potrebbe incentivare ulteriori investimenti della compagnia.

Sul piano politico e strategico, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, aveva fissato l'ambizione di far volare dai quattro scali regionali 20 milioni di passeggeri; Ryanair si dichiara pronta a sostenere l'espansione con tariffe basse, ma avverte che ciò è vincolato a efficienza e capacità infrastrutturale degli aeroporti.

Immediati effetti operativi prevedono un potenziamento delle rotte verso gli scali minori e una pressione maggiore su Bologna perché completi i lavori e migliori i flussi passeggeri. La vicenda mette in evidenza il nesso tra politiche fiscali locali, investimenti privati e programmazione infrastrutturale, e lascia in sospeso la possibilità di ulteriori riallineamenti di capacità se Comune e Regione non intervengono per risolvere i disservizi segnalati.

Le prossime settimane saranno decisive per capire se l'amministrazione comunale di Bologna seguirà l'esempio delle altre città emiliane sul fronte fiscale e se i cantieri del Marconi riusciranno a ridurre i disagi che hanno finora limitato la crescita dei voli.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 18 giugno 2026

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