Sardegna, voli da Tel Aviv e riservisti israeliani in vacanza: Todde chiede chiarimenti al Governo

Tre voli settimanali, resort sorvegliato e tensione politica: la presidente regionale denuncia l'assenza di comunicazioni e il M5S interroga i ministri.

A cura di Redazione Redazione
05 giugno 2026 17:03
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Sardegna, voli da Tel Aviv e riservisti israeliani in vacanza: Todde chiede chiarimenti al Governo -
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Tre voli settimanali da Tel Aviv verso Cagliari e Alghero, un resort di lusso a Santa Margherita di Pula sorvegliato da pattuglie e un gruppo di turisti israeliani, tra cui riservisti, che ha acceso la polemica all'avvio della stagione estiva in Sardegna. La vicenda, riportata da associazioni locali e testate regionali, ha portato la presidente della Regione, Alessandra Todde, a chiedere pubblicamente chiarimenti al Governo e a segnalare l'assenza di qualsiasi comunicazione preventiva alle istituzioni regionali.

Le segnalazioni sono partite dall'associazione pro-Pal "Sardegna Palestina", che il 28 maggio ha registrato l'arrivo di quattro voli diretti da Tel Aviv all'aeroporto di Cagliari, con orari indicati dalla fonte (8:45, 11:35, 12:50 e 14:30). Successivamente, il 1° giugno ad Alghero sarebbe stato schierato personale della Digos e circa un centinaio di cittadini israeliani sarebbero stati trasferiti con tre bus verso strutture ricettive dell'isola.

Todde ha definito la situazione "un fatto gravissimo" e ha denunciato la violazione del dovere di trasparenza: «Nessuno ha informato le istituzioni regionali. Nessuno ha chiarito chi organizzi questi soggiorni, con quali finalità, attraverso quali interlocuzioni e sotto quale responsabilità politica», si legge nelle sue dichiarazioni rese pubbliche. La governatrice ha inoltre sottolineato la preoccupazione per il massiccio schieramento di mezzi e personale di sicurezza all'aeroporto di Cagliari-Elmas.

Reazioni politiche e interrogazioni parlamentari

Per ottenere chiarimenti, Todde ha chiamato il Movimento 5 Stelle a presentare un'interrogazione ai ministri in carica, citando i nomi di Tajani e Piantedosi. Il M5S ha poi formalizzato una richiesta di informazioni sia alla Camera sia al Senato, rivolta ai ministri degli Esteri, della Difesa e dell'Interno: a firmarla sono stati i parlamentari Alessandra Maiorino, i senatori sardi Sabrina ed Ettore Licheri e i deputati sardi Mario Perantoni e Susanna Cherchi.

Dalla maggioranza è arrivata una replica dura: il deputato di Forza Italia Pietro Pittalis ha accusato Todde di essersi unita "alla caccia all'ebreo" e ha parlato di connivenza con "frange estremiste". La risposta del M5S sardo è stata immediata: il coordinatore regionale Alessandro Solinas ha bollato le parole di Pittalis come provocatorie, ribadendo che Todde ha chiesto solamente trasparenza e non ha attaccato cittadini o comunità.

Sul piano delle verifiche, le richieste rivolte al Governo puntano a sapere se lo Stato fosse a conoscenza degli arrivi, chi abbia autorizzato o coordinato i voli e le presenze, quali rapporti siano intercorso con le autorità israeliane e perché la Regione sia stata esclusa da eventuali comunicazioni istituzionali. Al momento non è stata resa nota alcuna risposta ufficiale del Governo né dei ministeri interpellati.

La vicenda riporta al centro del dibattito questioni di ordine pubblico, relazioni internazionali nella gestione dei flussi turistici organizzati e purtroppo anche di sensibilità sociale e identitaria, dopo le accuse di carattere antisemita rivolte alla critica politica. Nei prossimi giorni le interrogazioni parlamentari dovrebbero chiarire responsabilità e modalità organizzative, mentre sul territorio resta alta l'attenzione delle istituzioni e delle associazioni locali.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 05 giugno 2026

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