Strage dei braccianti in Calabria: Lollobrigida ‘Sono banditi, non imprenditori’; Schlein chiede verità

Il ministro annuncia inasprimento di sanzioni e maggiori controlli dopo la strage ad Amendolara; il Pd chiede che venga fatta luce.

A cura di Redazione Redazione
03 giugno 2026 14:07
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Strage dei braccianti in Calabria: Lollobrigida ‘Sono banditi, non imprenditori’; Schlein chiede verità -
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Un episodio di grande gravità ha scosso la Calabria: una strage di braccianti ad Amendolara ha riacceso il dibattito sul caporalato e sulle responsabilità istituzionali. Il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha definito gli sfruttatori "banditi, non imprenditori" e ha annunciato misure per inasprire le sanzioni e intensificare i controlli, mentre il Pd chiede che venga fatta piena luce sui fatti.

Il ministro ha richiamato l'azione delle forze dell'ordine e della Magistratura, sottolineando che il governo ha già firmato atti per introdurre la condizionalità sociale che impedisce finanziamenti pubblici a chi sfrutta i lavoratori. Lollobrigida ha ribadito la necessità di togliere ogni possibilità di legittimazione a chi commette sfruttamento, con provvedimenti che possano privare tali soggetti di contributi e accesso a finanziamenti pubblici.

"Prima le vittime, poi gli assassini, poi chi sfrutta il caporalato", ha detto il ministro, ricordando il contatto con il presidente della Regione e l'impegno a lavorare in sinergia con il ministero competente e con i sindacati. Lollobrigida ha inoltre stigmatizzato la distinzione di diritti tra lavoratori immigrati e non: tutti devono godere degli stessi diritti e tutele.

Misure e strumenti citati dal governo

Tra gli strumenti menzionati dal ministro c'è il decreto flussi, descritto come un meccanismo che permette una programmazione triennale delle entrate di lavoratori stranieri e, secondo il governo, un miglior controllo del fenomeno migratorio e delle sacche di sfruttamento. Lollobrigida ha ammesso che permangono criticità, ma ha sostenuto che i dati mostrano una possibile controtendenza rispetto allo sfruttamento diffuso.

Reazioni politiche e richiesta di indagini

La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha definito le immagini arrivate da Cosenza "drammatiche e devastanti" e ha chiesto che "venga fatta luce al più presto" e che i responsabili paghino per l'uccisione di quattro braccianti. Schlein ha richiamato la responsabilità collettiva, chiedendo a istituzioni, forze dell'ordine e parti sociali di "fare la propria parte" per contrastare la piaga del caporalato e dello sfruttamento.

Le autorità giudiziarie e gli investigatori locali stanno procedendo con accertamenti: al momento vi sono indagini in corso e ipotesi investigative che contemplano forme di criminalità organizzata e sfruttamento del lavoro. Le comunicazioni ufficiali sullo stato delle indagini saranno decisive per ricostruire dinamiche e responsabilità.

Lollobrigida ha anche evidenziato l'impatto sul tessuto produttivo legale: gli imprenditori che rispettano le regole subiscono concorrenza sleale da chi impiega lavoro nero e sfrutta i braccianti. Per questo motivo il governo ribadisce l'impegno a rafforzare sanzioni e controlli per tutelare sia le vittime sia le imprese che operano nel rispetto della legge.

I prossimi giorni saranno determinanti per le fasi istruttorie e per le eventuali misure amministrative e legislative che il governo e le autorità locali vorranno adottare per contrastare il fenomeno del caporalato e prevenire nuovi episodi di violenza e sfruttamento.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 04 giugno 2026

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