Trump annuncia un accordo con l'Iran; Teheran: «Ancora nulla è definito»
Il presidente Usa parla di intesa pronta alla firma e annulla attacchi; il portavoce iraniano definisce le notizie «speculazioni».
Il presidente Donald Trump ha annunciato che un accordo con l'Iran sarebbe pronto per la firma, ma un portavoce del ministero degli Esteri di Teheran ha definito le notizie «speculazioni» dicendo che nulla è ancora «definito». La dichiarazione del governo iraniano è stata rilasciata alla televisione di Stato e riportata dall'Agenzia Dire.
Secondo l'annuncio ufficiale statunitense, Trump avrebbe cancellato l'ordine di attacco e i bombardamenti programmati per la sera precedente e ha affermato che la presunta intesa sarebbe stata approvata dall'ayatollah Mojtaba Khamenei. Le affermazioni arrivano poche ore dopo minacce di nuovi bombardamenti e di una possibile offensiva terrestre per occupare i terminali petroliferi dell'isola di Kharg.
Il presidente americano ha inoltre sottolineato che i termini dell'intesa sarebbero stati condivisi e ratificati da una larga rete di attori regionali: «Inclusi gli Stati Uniti, Israele, l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar, la Turchia, il Pakistan, il Bahrain, il Kuwait, la Giordania, l'Egitto e altri», ha detto Trump, sostenendo che i punti finali sono stati approvati sia nella struttura concettuale che nei minimi dettagli.
Dettagli e reazioni
La Casa Bianca ha chiarito che, nonostante l'annuncio, la pressione militare sul regime di Teheran non sarà azzerata immediatamente: il blocco navale resterà «in pieno vigore» per mantenere il potere contrattuale degli Stati Uniti fino alla ratifica formale della transazione. Trump ha inoltre detto che i dettagli logistici della firma — «il luogo e l'ora» — saranno annunciati a breve.
L'Israele di Benjamin Netanyahu, che secondo la versione americana non è parte formale del memorandum d'intesa in preparazione, ha comunque espresso apprezzamento per l'impegno Usa a far sì che l'accordo finale includa la rimozione del materiale arricchito, lo smantellamento delle infrastrutture di arricchimento, la limitazione della produzione di missili e la cessazione del sostegno iraniano a gruppi armati nella regione.
Da Teheran, il portavoce Esmail Baghaei ha respinto le ricostruzioni sull'accordo come premature e ha ricordato che, fino a prova contraria, «nulla è definito». Le dichiarazioni ufficiali iraniane sono arrivate via televisione di Stato, evidenziando il divario tra l'annuncio del presidente americano e la posizione formale della Repubblica Islamica.
Restano pertanto incerte le tappe successive: da un lato l'amministrazione Usa parla di un'intesa quasi conclusa e di un calendario imminente per la firma; dall'altro la diplomazia iraniana invita alla cautela sottolineando l'assenza di accordi definitivi e la necessità di passaggi formali per qualsiasi ratifica.
Fact Check
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Verificato il: 12 giugno 2026