Uici al Senato presenta il bilancio sociale: numeri e proposte per autonomia e prevenzione
Al Senato l'Uici racconta risultati 2025 e lancia cinque sfide 2026-2030 su lavoro, voto, IA, prevenzione e mobilità autonoma.
L'Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) ha presentato oggi a Roma, nella Sala Zuccari del Senato, il proprio bilancio sociale con un messaggio chiaro: oltre i numeri c'è il valore dell'autonomia. All'iniziativa hanno partecipato esponenti delle istituzioni, tra cui la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, il senatore Lucio Malan, il presidente dell'Autorità garante per i diritti delle persone con disabilità Maurizio Borgo, e il presidente nazionale dell'Uici Mario Barbuto.
Il bilancio sociale, ha ricordato una lettera letta in apertura dal presidente del Senato Ignazio La Russa, è «non solo rendicontazione, ma testimonianza di un impatto sociale straordinario». Sul palco l'Uici ha messo in rilievo numeri e attività: 38.531 soci, 105 sedi territoriali, 475 dipendenti e 2.362 volontari; inoltre sono state raggiunte 27.500 persone dai servizi, erogate 1,4 milioni di ore di attività, effettuati 17.000 controlli oculistici gratuiti e 46.177 visite nei Centri oculistici sociali.
Tra i servizi citati figurano anche 2.476 richieste per il voto digitale, 17.109 utenti del Libro parlato e 2.500 ore di produzione originale per la radio dell'Unione. L'organizzazione evidenzia che il 75% delle risorse è stato destinato direttamente alla missione associativa, finalizzata a maggiore indipendenza, tutela, partecipazione e riduzione dell'isolamento per le persone con disabilità visiva.
"I numeri generano valore", ha sottolineato il presidente Mario Barbuto, che ha chiamato in causa le istituzioni e il Parlamento: «Spesso la parte più importante passa attraverso le decisioni, le deliberazioni e le leggi che il Parlamento sancisce». Il documento presentato dall'Uici indica inoltre cinque risultati concreti del 2025: rinnovo degli organi associativi, consolidamento della rete territoriale, partecipazione alla riforma della disabilità, crescita delle attività digitali e rafforzamento dei servizi di prevenzione e inclusione.
Focus sulla prevenzione
Barbuto ha posto la prevenzione al centro del discorso: «È un'attività che si rivolge alla cittadinanza per risparmiare ad altri quello che è capitato a noi». In partnership con Iapb Italia Onlus, l'Uici ha promosso iniziative sull'intero territorio e, grazie a risorse pubbliche stanziate dal Parlamento, ha dato vita ai Centri oculistici sociali, strutture dove la prevenzione «va a cercare i cittadini».
La ministra Locatelli ha richiamato l'attenzione su intelligenza artificiale e nuove tecnologie, definendo il tema «da approfondire» per garantire qualità della vita, formazione e opportunità di lavoro alle persone con disabilità. Ha citato l'esperienza a ExpoAid con la partecipazione di Meta come esempio di dialogo tra istituzioni, terzo settore e imprese tecnologiche.
Diritti civili, voto e accessibilità
Il diritto di voto è stato indicato come una priorità: la ministra ha ribadito la necessità di garantire il voto anche alle persone con disabilità intellettiva e relazionale, e di chiarire il tema dell'accompagnatore in cabina. Tra le altre istanze emergono l'accesso ai servizi bancari, la diffusione delle audiodescrizioni e l'inclusione scolastica, ambiti in cui Uici chiede l'impegno congiunto di enti del terzo settore, privato e istituzioni.
Sull'occupazione, Barbuto e la vicepresidente nazionale Linda Legname hanno rimarcato che senza lavoro «ogni proclama di autonomia rischia di restare vuoto»: il lavoro è presentato come elemento imprescindibile per l'indipendenza economica e sociale. Legname ha richiamato l'eredità del fondatore Aurelio Nicolodi, che poneva istruzione e lavoro come cardini del riscatto delle persone con disabilità visiva.
Sfide 2026-2030
Il bilancio sociale indica cinque sfide per il prossimo quinquennio: attuazione piena del progetto di vita, utilizzo responsabile dell'intelligenza artificiale, diritto di voto senza assistente in cabina, inclusione lavorativa delle persone ipovedenti, sostegno a persone con disabilità complesse e ai caregiver, e promozione della mobilità autonoma con eliminazione delle barriere fisiche, sensoriali e digitali.
Il senatore Lucio Malan ha definito la presentazione «un momento d'incontro importante e positivo» e ha sottolineato che il lavoro dell'Uici serve anche a usare in maniera più efficiente le risorse pubbliche. L'assist di istituzioni e terzo settore, secondo i partecipanti, è necessario per tradurre le raccomandazioni del bilancio in provvedimenti concreti.
L'Uici presenta quindi il documento come un capitolo aperto: non una celebrazione ma un piano operativo per le nuove battaglie su prevenzione, accessibilità tecnologica, diritti civili e integrazione socio-economica delle persone con disabilità visiva.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 30 giugno 2026