Vannacci: «Il femminicidio è un omicidio come tutti gli altri». Scintille politiche dopo l’assemblea
Le dichiarazioni del leader di Futuro Nazionale scatenano dure repliche: si accende il dibattito sul riconoscimento del femminicidio e su altri passaggi del discorso.
Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ha affermato durante il secondo giorno dell'assemblea costituente del partito che «il femminicidio è un omicidio come tutti gli altri», suscitando una raffica di criticità e reazioni politiche nel corso del pomeriggio. Le parole, pronunciate in un contesto pubblico e formale, hanno immediatamente mobilitato parlamentari e esponenti di diverse forze politiche.
La senatrice di Noi Moderati, Mariastella Gelmini, ha definito le dichiarazioni «gravissime», ricordando nomi di vittime come Giulia Cecchettin, Ilaria Sula e Luciana Ronchi per sottolineare che il fenomeno colpisce le donne proprio in quanto tali. Gelmini ha sostenuto che negare l'esistenza del femminicidio equivale a voltare le spalle alle vittime e a chi si impegna quotidianamente per contrastare la violenza di genere.
Dal fronte di Fratelli d'Italia, il vicecapogruppo alla Camera Alfredo Antoniozzi ha ribadito che i femminicidi «sono una piaga» e ha difeso la scelta parlamentare di inserire un'aggravante specifica: secondo Antoniozzi, la misura voluta da Giorgia Meloni ha dato un segnale istituzionale forte. Ha inoltre sottolineato che, pur sperando nel traguardo dello zero, il legislatore deve cogliere i bisogni della società.
Altri passaggi controversi del discorso
Oltre al tema della violenza di genere, Vannacci ha affrontato la scuola, sostenendo che debba essere «dura e selettiva» perché «la vita è dura e selettiva». Ha criticato la scuola definita «buonista» e ha detto che gli istituti dovrebbero preparare direttamente gli studenti al lavoro pratico più che alle attività teoriche.
Nel corso dell'intervento il leader ha anche ipotizzato di riportare il libretto di lavoro a 14 anni: «Magari uno studente durante l'estate vuole lavorare, facendo il cameriere o l'aiuto bagnino, mica in miniera», ha detto, suscitando ulteriori dibattiti sull'età minima e sulle condizioni di impiego dei minorenni.
Vannacci ha poi elencato una serie di possibili dighe da costruire in Italia per produrre energia idroelettrica e ha liquidato le preoccupazioni ambientali con un commento sui salmoni e sulle anguille: «Bè, salmoni e anguille andassero da qualche altra parte», ha replicato a chi paventa danni ambientali.
Prima di chiudere l'intervento, Vannacci ha citato in italiano e in russo la famosa frase di Dostoevskij «La bellezza salverà il mondo». L'episodio, riportato dall'Agenzia Dire, ha trasformato un'assemblea politica di carattere costituente in un caso di dibattito pubblico, con polemiche che hanno coinvolto figure trasversali del panorama politico italiano.
Fact Check
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Verificato il: 14 giugno 2026