35 sindaci difendono Lepore: appello a Meloni, "basta attacchi istituzionali"
Sindaci di grandi città chiedono al governo di cessare le polemiche contro il sindaco di Bologna dopo le proteste per la morte di Abderrahim Fakir.
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha ricevuto oggi un appello firmato da trentacinque sindaci che chiedono al governo e alla presidente Giorgia Meloni di interrompere gli "attacchi istituzionali" nei suoi confronti dopo i disordini avvenuti a Bologna. Il documento difende la scelta di Lepore di stare accanto alla famiglia di Abderrahim Fakir e ricorda che il presidio in piazza Nettuno ha raccolto migliaia di persone in modo pacifico.
I firmatari sottolineano che le successive violenze, i danneggiamenti e le aggressioni agli operatori delle forze dell'ordine sono responsabilità esclusiva di chi le ha compiute e meritano una "ferma e netta condanna". Nel testo si evidenzia come Lepore abbia "condannato da subito con chiarezza quelle violenze", distinguendo la partecipazione democratica della città dall'azione di gruppi che avrebbero cercato di trasformare il dolore in scontro.
Chi ha firmato
Tra i sottoscrittori figurano nomi di primo piano: Beppe Sala (Milano), Silvia Salis, Roberto Gualtieri (Roma), Gaetano Manfredi (Napoli), Stefano Lo Russo (Torino), Sara Funaro (Firenze), Vittoria Ferdinandi (Perugia), Vito Leccese (Bari) e Giacomo Possamai (Vicenza), insieme ai sindaci di Modena, Rimini, Piacenza, Reggio Emilia, Parma e Cesena. Nel complesso i firmatari richiamano l'importanza della responsabilità istituzionale e della solidarietà fra amministrazioni.
Gli amministratori esprimono inoltre "piena solidarietà" agli agenti feriti e riconoscenza alle forze dell'ordine "per il servizio che svolgono ogni giorno a tutela delle nostre comunità". Nel documento si avverte che attribuire al sindaco la responsabilità delle condotte di alcune frange è non solo sbagliato, ma rischia di alimentare una pericolosa contrapposizione istituzionale.
L'appello rivolto al Governo, alla presidente Meloni e al centrodestra chiede esplicitamente di rinunciare agli attacchi istituzionali "davanti a episodi così tragici" e riconosce come fondamentale la coesione delle istituzioni e la piena fiducia nel lavoro della magistratura per l'accertamento dei fatti. I sindaci concludono richiamando tutti a dimostrare che nessuna divisione politica è più forte dell'unità istituzionale nel chiedere trasparenza, verità e nel condannare ogni forma di violenza.
Fact Check
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Verificato il: 22 luglio 2026