Caso Ranucci: scontro tra Schlein e Meloni, la premier chiede scuse per le «allusioni»

Schlein nega di aver collegato il governo ai mandanti; Meloni pubblica dichiarazioni precedenti e chiede scuse per le «ombre» gettate sull'Italia.

A cura di Redazione Redazione
27 luglio 2026 20:32
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Caso Ranucci: scontro tra Schlein e Meloni, la premier chiede scuse per le «allusioni» -
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Scontro aperto tra Elly Schlein e la premier Giorgia Meloni sul caso Sigfrido Ranucci: la leader del Pd nega di aver collegato il governo ai presunti mandanti dell'attentato, mentre la presidente del Consiglio pubblica dichiarazioni passate e chiede scuse per le «allusioni». La vicenda, riportata dall'Agenzia Dire, è accesa e si gioca tra televisione e social.

La segretaria del Partito democratico, intervistata a L'aria che tira, ha sostenuto che «la destra ha sempre strumentalizzato ciò che ho detto» e ha precisato di non aver fatto «nessun collegamento tra il governo e i mandanti». Schlein ha spiegato di essersi riferita alla necessità di difendere la libertà di stampa in tutti i Paesi e ha citato come confronto gli episodi avvenuti «nell'America di Trump», dove, secondo la sua ricostruzione, giornalisti sono stati esposti a rischi.

La replica della premier è arrivata tramite un post su X: Meloni ha pubblicato due dichiarazioni della segretaria con le date del 18 ottobre 2025 e del 27 luglio 2026, sostenendo che per mesi «la sinistra ha costruito un racconto fatto di allusioni e insinuazioni» e accusando Schlein di aver gettato «ombre sull'Italia davanti a una platea internazionale». Nel messaggio la premier afferma che, ora che sarebbe emerso che «il Governo non c'entrava assolutamente nulla», Schlein dovrebbe riconoscere l'errore e chiedere scusa.

Dettagli e contesto

Il caso trae origine dalla scoperta di una bomba davanti all'abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci, episodio che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei giornalisti e sulla responsabilità politica nel linguaggio pubblico. Schlein aveva espresso in precedenza solidarietà a Ranucci, collegando l'episodio al tema più ampio della tutela della stampa; Meloni sostiene che quelle parole siano state interpretate come un'accusa implicita al governo.

Nel corso dell'intervento televisivo Schlein ha inoltre attaccato l'esecutivo su parametri socioeconomici: ha denunciato una crescita zero, 'stipendi tra i più bassi d'Europa', liste d'attesa prolungate per esami clinici e bollette dell'energia particolarmente costose, sostenendo che la destra tenti di «coprire i fallimenti» con polemiche politiche. Meloni, dal canto suo, pone l'accento sull'uso responsabile delle parole e sull'importanza di non diffondere «allusioni» senza prove.

La disputa politica resta al centro dell'attenzione pubblica: da un lato la richiesta di chiarimenti e di una presa di responsabilità su affermazioni ritenute fuorvianti; dall'altro la contestazione di una presunta strumentalizzazione del caso per fini politici. Al momento non sono emersi elementi pubblici che colleghino formalmente il governo ai mandanti dell'attentato; le indagini restano in corso e la polemica si sviluppa negli spazi mediatici e sui social.

La vicenda continua a polarizzare il dibattito politico, con possibili ricadute sul tema della libertà di stampa e sulla percezione dell'opinione pubblica rispetto alla gestione della sicurezza e della responsabilità istituzionale. Fonte delle dichiarazioni: Agenzia Dire; interviste e post citati provenienti da L'aria che tira e dalla piattaforma X della premier.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 27 luglio 2026

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