Caso Roggero: l'Anm denuncia minacce ai magistrati e chiede responsabilità delle istituzioni
L'Associazione nazionale magistrati segnala insulti e messaggi d'odio dopo la sentenza e sollecita parole più responsabili da parte dei ruoli pubblici.
La Giunta esecutiva centrale dell'Associazione nazionale magistrati (ANM) si è detta «vicina» ai magistrati piemontesi che hanno emesso le sentenze sul caso Roggero, dopo aver ricevuto, a giudizio dell'Associazione, minacce, insulti e messaggi d'odio a seguito della conferma delle condanne. Il comunicato sottolinea un clima pesante nei confronti di chi applica la legge.
Il caso riguarda Mario Roggero, condannato per l'uccisione di due rapinatori nella sua gioielleria: le sentenze di primo e secondo grado e la decisione della Corte di Cassazione sono state confermate, rendendo la condanna definitiva. Negli ultimi giorni si sono registrate reazioni politiche e pubbliche, con visite istituzionali e una petizione per la grazia che ha superato le 120mila firme.
Nella nota l'ANM ribadisce che «da parte di chi ricopre incarichi istituzionali servirebbe maggiore responsabilità e cura nell'utilizzo delle parole». Secondo l'Associazione, la critica è legittima, ma alimentare una narrazione che identifica i magistrati come bersaglio rischia di favorire delegittimazione, odio e intimidazione.
L'Associazione richiama inoltre il recente report della Commissione europea che, a suo avviso, documenta fenomeni di pesante delegittimazione delle toghe. L'ANM sollecita quindi una più attenta tutela delle fondamenta dello Stato di diritto e invita le istituzioni a contribuire a un dibattito pubblico più misurato.
Il pronunciamento arriva in un contesto in cui esponenti politici hanno espresso posizioni contrastanti: richieste di clemenza e appelli alla solidarietà verso Roggero, da una parte, e dichiarazioni che ribadiscono il rispetto della sentenza e della legge dall'altra. L'ANM segnala il rischio che parole e prese di posizione possano avere effetti concreti sulla sicurezza e sull'indipendenza dei magistrati.
La presa di posizione dell'Associazione nazionale magistrati rappresenta un richiamo formale alla responsabilità istituzionale: l'organo chiede attenzione alla parola pubblica per evitare che il confronto giudiziario si trasformi in un clima ostile che possa ledere la tenuta del sistema giudiziario e della fiducia nei suoi operatori.
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Verificato il: 21 luglio 2026