Cedolino pensione agosto 2026: online i conguagli 730, pagamenti e scadenze per le verifiche reddituali

Cedolino di agosto disponibile: valuta 1° agosto (Poste) e 3 agosto (banche), conguagli 730/2026 e termine 15 settembre per le dichiarazioni reddituali.

A cura di Redazione Redazione
23 luglio 2026 14:03
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Cedolino pensione agosto 2026: online i conguagli 730, pagamenti e scadenze per le verifiche reddituali -
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Il cedolino della pensione di agosto 2026 è disponibile online: l'INPS rende consultabile l'importo della prestazione e le eventuali variazioni del rateo mensile. Il pagamento avverrà con valuta 1° agosto per gli accrediti presso Poste Italiane e con valuta 3 agosto per gli accrediti bancari; il pagamento in contanti è consentito solo per importi fino a 1.000 euro netti. Con il rateo di agosto prendono avvio anche i conguagli fiscali relativi al modello 730/2026 per i pensionati che hanno indicato l'INPS come sostituto d'imposta.

Sulla base dei dati trasmessi dall'Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno, il cedolino può riportare sia il rimborso spettante ai contribuenti a credito sia le trattenute in caso di debito d'imposta. Per agevolare la lettura, l'INPS ha rivisto la rappresentazione dei conguagli nel cedolino, introducendo descrizioni più semplici e distinguendo in modo più chiaro gli importi rimborsati da quelli trattenuti.

Come consultare il cedolino

Il dettaglio delle operazioni è consultabile attraverso il servizio 'Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino', disponibile sul portale INPS e nell'app INPS Mobile. I pensionati possono visualizzare le singole voci, i codici e le motivazioni delle trattenute direttamente dal proprio spazio personale.

Il cedolino di agosto interessa anche i pensionati titolari di prestazioni collegate al reddito che non hanno ancora regolarizzato la posizione reddituale per il 2022: in questi casi è prevista una trattenuta pari al 5% dell'importo lordo della pensione corrisposta nel mese di luglio, che sarà ripetuta sul rateo di settembre. I pensionati già raggiunti da una comunicazione di sollecito hanno tempo fino al 15 settembre 2026 per trasmettere la dichiarazione reddituale mediante la domanda di ricostituzione reddituale; decorso il termine, le prestazioni riferite al 2022 saranno revocate e l'INPS procederà al recupero delle somme eventualmente erogate senza titolo. Restano escluse da questa procedura le prestazioni di invalidità civile, gli assegni sociali e le pensioni sociali.

L'INPS ricorda che molte prestazioni previdenziali e assistenziali — tra cui integrazione al trattamento minimo, maggiorazioni sociali, la quattordicesima e alcune pensioni ai superstiti — sono subordinate alla verifica dei redditi del beneficiario e, quando previsto, del coniuge o dei familiari. La verifica si basa prioritariamente sui dati già disponibili presso l'Agenzia delle Entrate; solo se tali informazioni risultano insufficienti è necessario inviare una specifica dichiarazione tramite il servizio RED Precompilato o con il supporto di CAF e soggetti convenzionati.

Prima di sospendere le prestazioni, l'INPS avvia un'attività informativa: vengono inviati solleciti tramite i consueti canali e, dal 2022, una video guida personalizzata che illustra gli obblighi, le modalità di trasmissione e le conseguenze del mancato adempimento. L'Istituto invita i pensionati a consultare il cedolino e le comunicazioni ricevute, a verificare la propria posizione e a provvedere tempestivamente agli adempimenti per evitare sospensioni o recuperi.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 23 luglio 2026

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