Conte: «La Rai è occupata da FdI e centrodestra», opposizione si dimette dalla Vigilanza
Il leader M5S annuncia le dimissioni dei commissari di opposizione: «Il governo controlla quasi il 90% del sistema dell'informazione».
ROMA — A margine della presentazione del suo libro al Circolo Canottieri di Napoli, Giuseppe Conte ha annunciato che la presidente Floridia e tutti i commissari di opposizione della Vigilanza Rai si sono dimessi in segno di protesta. Secondo Conte, le dimissioni sono la reazione a due anni in cui l'opposizione «non ha potuto esercitare le funzioni di controllo e vigilanza».
Secondo il leader del M5S, «oggi li abbiamo smascherati» e il governo di centrodestra avrebbe la capacità di controllare «quasi il 90% del sistema dell'informazione, stampa e tv». Si tratta di un'affermazione netta che Conte ha ripetuto più volte, definendo l'operazione come un'occupazione capillare della Rai.
Conte ha fatto esempi concreti per giustificare l'accusa: «Non c'è neanche un magazziniere o un portiere che non sia di Fratelli d'Italia o della maggioranza». Ha inoltre richiamato la presenza di media come Mediaset e testate legate a editori vicini al centrodestra, nonché il ruolo dei fondi all'editoria, citando il nome di esponenti governativi coinvolti nella gestione delle risorse.
Il presidente M5S ha collegato l'accentramento dei media a una strategia elettorale: ha denunciato che il palinsesto sarebbe stato riorganizzato per sostenere la campagna elettorale del governo e che la possibile nuova legge elettorale mirerebbe a garantire un premio di maggioranza abnorme per consolidare il potere politico.
Nel discorso Conte ha ampliato le critiche anche alla gestione sociale ed economica del Paese: ha parlato di famiglie che vivono in povertà, lavoratori con buste paga da 500–600 euro e persone che rinunciano alle cure. Ha accusato l'esecutivo di aver dato priorità ad altri interessi piuttosto che al contrasto del caro energia, dell'inflazione e dei servizi sociali.
Sulla sicurezza urbana, Conte ha sostenuto che non ci sono stati investimenti adeguati per rafforzare le forze di polizia e il presidio del territorio. Ha ricordato una proposta del M5S per un patto di sicurezza tra Prefetture e Comuni finanziato con almeno 500 milioni in legge di bilancio, proposta che — ha detto — sarebbe stata respinta dal governo.
Le posizioni espresse oggi da Conte sono dichiarazioni politiche forti e attribuiscono responsabilità precise all'esecutivo e alla maggioranza. Tutte le accuse riportate nell'articolo sono tratte dalle parole del leader M5S e non rappresentano una verifica indipendente dei fatti.
Fonte: Agenzia Dire. Luogo dell'intervento: Napoli.
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Verificato il: 02 luglio 2026