Conte: Vannacci condivide video AI che ordina la mia morte, «non ci fate paura»
Il leader M5S denuncia un video deepfake in cui il 'generale' ordina la sua uccisione; monta la polemica politica sulle responsabilità.
Roma. Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte denuncia sui social che il senatore Vannacci ha condiviso un video realizzato con l'intelligenza artificiale in cui, ambientato nell'antica Roma, si ordina la morte sua e di altri presunti «nemici» politici. "Questo è il contenuto di un video realizzato con l'AI... Un messaggio che incita alla violenza e rischia di incitare i più fanatici", scrive Conte, mettendo alla prova il clima della campagna elettorale.
Conte rimarca l'offesa per chi ha servito lo Stato: "Anni di servizio nelle istituzioni, nell’esercito... e questo è il suo senso dell’onore". Nella sua dichiarazione il leader M5S definisce il condivisore come il cosiddetto 'generale' (con la g minuscola) e afferma: "Se pensate di intimorirci, sappiate che non ci fate paura".
Dettagli e implicazioni
Secondo il testo pubblicato dall'Agenzia Dire, il materiale è un deepfake con scenografia storica che rappresenta una chiamata alla violenza contro avversari politici; il video è stato rilanciato da Vannacci, recentemente descritto come disponibile a un accordo scritto con Giorgia Meloni. Nella comunicazione di Conte sono evocati anche i nomi di La Russa, Tajani e Salvini, e si solleva il dubbio su possibili futuri allineamenti politici tra le forze di destra.
Il caso apre interrogativi sia sul piano politico — la possibile normalizzazione della retorica violenta in campagna elettorale — sia su quello tecnico-legale: l'uso dell'AI per creare contenuti che sembrano autentici aumenta il rischio di istigazione e di disinformazione. Esperti di tecnologia e giuristi avvertono che i deepfake pongono problemi di responsabilità nella diffusione e nella moderazione dei contenuti online.
L'episodio è al centro di una polemica politica che potrebbe avere sviluppi nelle prossime ore: da una parte la richiesta di condanna e chiarimenti sul ruolo di chi ha condiviso il video, dall'altra il richiamo di Conte alla memoria storica per evitare il ritorno di mitologie gerarchiche e violente. La notizia è stata diffusa dall'Agenzia Dire e rilanciata sui canali social del leader M5S.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 20 luglio 2026