Firmato il rinnovo del contratto Sanità 2025-2027: +240 € per infermieri e arretrati fino a 2.300 €
Aran e sindacati sottoscrivono l'ipotesi d'accordo per 592.638 dipendenti: aumenti medi 209 €, regole su IA e nuovi profili professionali.
Aran e tutte le organizzazioni sindacali del comparto Sanità hanno sottoscritto l'ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2025-2027, che interessa 592.638 dipendenti del Servizio sanitario nazionale. Sul piano economico l'accordo prevede un incremento medio complessivo a regime di 209 euro lordi al mese, che sale a 240 euro per il personale infermieristico; gli arretrati medi, calcolati al 31 ottobre 2026, sono stimati in 1.226 euro per l'insieme del comparto e in 2.300 euro per gli infermieri.
Dettagli economici
La Legge di Bilancio destina al comparto Sanità, a regime dal 1o gennaio 2027, risorse ordinarie pari a 1.537 milioni di euro, con incrementi già previsti dal 1o gennaio 2025 e dal 1o gennaio 2026. A queste si aggiungono risorse dedicate a specifiche categorie: 445 milioni per l'indennità di specificità infermieristica, 193 milioni per l'indennità di tutela del malato e 35 milioni per il personale dei servizi di pronto soccorso.
L'aumento medio di 209 euro mensili lordi è così ripartito: 145 euro derivanti dalle risorse ordinarie e 64 euro dalle risorse aggiuntive. L'incremento percentuale complessivo sul triennio è pari al 7,76%. Per alcune categorie gli aumenti sono superiori alla media: per il personale infermieristico l'incremento medio raggiunge i 240 euro mensili, mentre l'indennità specifica per il personale di pronto soccorso aumenta di 100 euro.
L'accordo prevede la corresponsione degli arretrati con decorrenza dal 1o gennaio 2025; calcolati al 31 ottobre 2026 risultano mediamente 1.226 euro per l'insieme del comparto e 2.300 euro per gli infermieri.
Novità normative e sull'intelligenza artificiale
Per la prima volta il contratto introduce un titolo interamente dedicato all'intelligenza artificiale. Le Aziende e gli Enti che intendono introdurre sistemi di IA o algoritmi automatizzati che incidono sul rapporto di lavoro dovranno fornire al dipendente un'informativa preventiva sulle finalità, i dati trattati, il livello di accuratezza e le misure di cybersicurezza, nonché sulle possibili ricadute sull'organizzazione del lavoro e sulla valutazione della performance.
È espressamente esclusa ogni decisione prevalentemente o esclusivamente automatizzata che produca effetti giuridici o incida in modo significativo sul rapporto di lavoro senza un congruo intervento umano. Al dipendente è garantito il diritto di conoscere, in forma comprensibile, i criteri generali di funzionamento dei sistemi utilizzati. La responsabilità dirigenziale e quella dei titolari dei poteri decisionali restano non delegabili ai sistemi automatizzati.
Il contratto aggiorna inoltre l'ordinamento professionale, introducendo nuovi profili, tra cui uno dedicato alla cybersicurezza, e ristruttura il sistema degli incarichi per valorizzare il merito e le competenze specialistiche. Sono previste novità sulle relazioni sindacali, sulle progressioni economiche e sulle tutele per il benessere dei dipendenti, compresi permessi per malattie gravi e misure a sostegno della genitorialità. Il rinnovo definisce anche modalità per il lavoro a distanza e rafforza la centralità della formazione continua.
Iter formale e prossimi passi
L'ipotesi di accordo sarà trasmessa ai competenti organi di controllo per la certificazione della compatibilità economico-finanziaria ai sensi dell'articolo 47 del decreto legislativo 165/2001. La sottoscrizione definitiva è prevista solo a seguito dell'esito positivo di tale procedura. Le risorse e gli incrementi troveranno piena operatività secondo le decorrenze indicate nel testo contrattuale.
Reazioni delle istituzioni e dei sindacati
Il presidente dell'Aran, Antonio Naddeo, ha definito la firma un risultato che dimostra la capacità della contrattazione collettiva pubblica di funzionare in modo ordinato e tempestivo, sottolineando la scelta di disciplinare per via contrattuale l'utilizzo dell'intelligenza artificiale per tutelare i diritti dei lavoratori.
Il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha dichiarato che 'chi cura il Paese merita cura', evidenziando come il rinnovo valorizzi oltre 590.000 persone e rappresenti il completamento della tornata contrattuale 2025/2027 per il pubblico impiego.
Tra le sigle, il Nursind ha firmato l'intesa pur esprimendo critiche: il segretario nazionale Andrea Bottega riconosce miglioramenti normativi e alcuni avanzamenti economici, ma contesta la decisione di sottrarre al personale di pronto soccorso l'indennità di disagio, ritenuta una scelta che penalizza le reali esigenze dei professionisti più esposti.
Sono quindi aperti confronti sulle modalità di distribuzione delle risorse e sulle tutele specifiche per i ruoli più gravosi, mentre il quadro contrattuale introduce novità significative su IA, professionalità e organizzazione dei servizi sanitari.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 29 luglio 2026